02:01 | 11 Feb 2026

FOCUS: Oro, da bene rifugio ad asset speculativo (Kairos Partners Sgr)

MILANO (MF-NW)--L’oro è da sempre considerato un asset rifugio, capace di tutelare il capitale dagli scossoni di breve periodo e da eventi avversi, come un improvviso aumento dell’inflazione o, in casi estremi, una crisi finanziaria sistemica. "Nel 2008, annus horribilis per i mercati, l'oro si apprezzò di oltre il 5%; in un 2022 piagato dall'inflazione le perdite dell'oro furono inferiori all'1%. Chi costruisce portafogli accetta, pur con qualche ritrosia, un investimento come il lingotto, che, se non assicura cedole né dividendi, è capace di resistere alle intemperie quando le nuvole si addensano sui mercati", commenta Mario Unali, Responsabile Investment Advisory di Kairos Partners Sgr.

RENDIMENTI INTERESSANTI HANNO ATTIRATO INVESTITORI SPECULATIVI

Negli ultimi anni, il metallo giallo ha registrato rendimenti interessanti, nonostante un contesto caratterizzato da crescita economica robusta e valutazioni azionarie in costante aumento. "Ciò è dovuto a una serie di fattori concomitanti: banche centrali asiatiche in cerca di diversificazione dal dollaro statunitense, investitori attirati da beni capaci di conservare il valore in un contesto di svalutazione della moneta fiat, debolezza del dollaro che aiuta le quotazioni dei metalli, preziosi e industriali", spiega l'esperto. In questo contesto, il rendimento annualizzato dell'oro da inizio 2023 a fine gennaio 2026 è stato superiore al 38%. "Ritorni così allettanti hanno gradualmente e inevitabilmente attirato una platea diversa da quella descritta in apertura: non più investitori tradizionali alla ricerca di protezione nel medio periodo, ma speculatori, spesso poco sofisticati, a caccia di rendimenti facili nel breve termine", commenta Unali. L’oro "finanziario" ha acquisito un peso crescente rispetto all’oro fisico, mentre le fluttuazioni giornaliere del metallo giallo si sono fatte più marcate. "Le caratteristiche difensive dell'oro vanno dunque gradualmente scomparendo e lasciano spazio a quelle tipiche di strumenti speculativi. Un dato: tra fine gennaio e inizio febbraio 2026 la volatilità dell'oro ha superato quella storica del Bitcoin, una criptovaluta dal profilo assai più rischioso", prosegue l'esperto.

TONFO ORO EVIDENZIA NECESSITÀ DI GESTIRE ATTIVAMENTE PORTAFOGLIO

"Conseguenza di questo cambio di identità dell'oro è un aumento della volatilità e del rischio complessivo dei portafogli investiti. La componente legata ai metalli preziosi non è più difensiva ma assimilabile ormai a classi di attivi pro-cicliche come l'azionario o le materie prime industriali", dichiara Unali. "Come per qualsiasi altro bene, quando l'euforia e il posizionamento del mercato si fanno estremi le caratteristiche fondamentali dell'asset perdono la loro capacità di spiegarne le quotazioni, il prezzo sale fino a divergere in misura straordinaria dal valore e, per colmare questo gap, occorre attendere storni che saranno a loro volta di portata storica", continua l'esperto. Che si tratti di un fenomeno temporaneo o strutturale, il crollo dell’oro, registrato il 30 gennaio scorso e il peggiore dal 2013, sottolinea l’esigenza di adottare un approccio più attivo nella gestione dei portafogli, valutando attentamente il profilo di rischio di ciascuna classe di attivi. "Quanto all'oro, gli investitori dovrebbero riconsiderarlo criticamente alla luce del suo nuovo profilo di volatilità, resistendo alla tentazione di acquistare ulteriore esposizione, è il caso di dirlo, a peso d'oro", conclude Unali.

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1114:01 feb 2026