05:04 | 24 May 2026

Obesità globale: l’Occidente frena, il Sud del mondo accelera

(ClassCnbc News) (CLASS NEWS) Per anni l’obesità è stata descritta come un fenomeno in costante crescita, destinato ad aumentare in modo simile in tutte le aree del pianeta. Una delle più grandi analisi epidemiologiche mai realizzate sul tema racconta però una realtà molto più complessa. Lo studio Obesity rise plateaus in developed nations and accelerates in developing nations pubblicato sulla rivista scientifica Nature, ha esaminato 4.050 studi di popolazione, raccogliendo dati su altezza e peso di oltre 232 milioni di persone con età superiore ai cinque anni, provenienti da 200 Paesi, nel periodo compreso tra il 1980 e il 2024. Alla collaborazione internazionale hanno partecipato anche i professori Antonio Paoli e Francesco Campa del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova, contribuendo con oltre 2.000 record di dati raccolti secondo rigorosi standard metodologici. L’obiettivo dei ricercatori era comprendere non soltanto quanto l’obesità sia aumentata nel tempo, ma anche come sia cambiata la sua velocità di crescita nelle diverse aree del pianeta. I risultati mostrano una netta differenza tra Paesi ad alto reddito e Paesi in via di sviluppo: nelle nazioni industrializzate l’aumento sembra rallentare o stabilizzarsi, mentre in molte economie emergenti continua ad accelerare. Una fotografia che ridisegna le mappe della salute globale e che potrebbe influenzare le future strategie di prevenzione.