(ClassCnbc News) (CLASS NEWS) Il Covid non è bastato a rendere il mondo più preparato alle future pandemie. Anzi. Secondo il nuovo rapporto del Global Preparedness Monitoring Board (GPMB), organismo indipendente di monitoraggio e accountability istituito nel 2018 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Banca Mondiale, il pianeta oggi sarebbe addirittura più vulnerabile rispetto a dieci anni fa. Presentato a margine della 79ª Assemblea mondiale della sanità, il report “A World on the Edge: Priorities for a Pandemic Resilient Future” fotografa un mondo segnato da crisi climatiche, conflitti armati, frammentazione geopolitica, aumento delle disuguaglianze e crescente sfiducia verso governi e istituzioni internazionali. Un contesto che, secondo gli esperti, sta rendendo le epidemie più frequenti, più devastanti e più difficili da contenere.“Il mondo non è più sicuro”“A dieci anni dall’epidemia di Ebola e a sei anni dal Covid-19, le evidenze sono chiare: il mondo non è più sicuro rispetto alle pandemie”, scrive il Board nel documento. Il report ricostruisce le sei grandi emergenze sanitarie internazionali dichiarate dall’OMS tra il 2014 e il 2025: dall’Ebola in Africa occidentale al virus Zika, fino al Covid-19 e alle recenti epidemie di mpox. Secondo gli autori, gli investimenti realizzati nell’ultimo decennio non sono riusciti a tenere il passo con l’aumento del rischio pandemico globale. Nuove iniziative e strumenti di preparedness hanno certamente migliorato alcuni aspetti della risposta sanitaria, ma questi progressi sarebbero stati in parte neutralizzati da fattori sempre più destabilizzanti: deterioramento ecologico, urbanizzazione, mobilità globale, guerre e tensioni geopolitiche. A preoccupare ulteriormente è anche il progressivo calo degli aiuti internazionali alla salute globale, tornati – secondo il report – a livelli che non si vedevano dal 2009.