12:29 | 08 Jun 2026

FOCUS: SpaceX e la nuova stagione di Ipo miliardarie (Moneyfarm)

MILANO (MF-NW)--Con l'Ipo di SpaceX in calendario per il 12 giugno e la possibile quotazione di Anthropic e OpenAI nei prossimi mesi, cresce l'attenzione verso le implicazioni che queste operazioni potrebbero avere per gli investitori e per i principali indici azionari.

Un elemento fondamentale da considerare è il ruolo degli Etf, secondo un'analisi di Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm, che replicano indici la cui composizione evolve nel tempo in funzione proprio dell'ingresso e dell'uscita delle società dai mercati regolamentati. Storicamente, i principali indici statunitensi hanno adottato criteri differenti: l'S&P 500 ha mantenuto requisiti rigorosi, richiedendo almeno dodici mesi di quotazione e quattro trimestri consecutivi di utili prima dell'inclusione; il Nasdaq, invece, ha generalmente consentito alle neo-quotate un ingresso più rapido.

Nel caso di SpaceX, le indiscrezioni indicano una valutazione pari a circa 100 volte i ricavi attesi, un multiplo particolarmente elevato per una società che continua a registrare perdite e che riflette aspettative molto ambiziose sulle sue prospettive di crescita futura. Alla luce della recente decisione di S&P di mantenere invariate le sue regole di inclusione, è improbabile che SpaceX faccia il suo ingresso nell’indice che monitora l’andamento delle 500 principali società statunitensi prima di un anno dalla quotazione, avverte l'esperto, mentre l'inclusione nel Nasdaq-100 potrebbe avvenire già entro le prime settimane di luglio.

Il peso effettivo della società all'interno degli indici dipenderà da diversi fattori, tra cui il free float, ovvero la quota di azioni effettivamente disponibile per la negoziazione sul mercato. Le stime attuali suggeriscono che SpaceX potrebbe rappresentare circa l'1,5% del Nasdaq-100, determinando un'esposizione relativamente contenuta per gli investitori che detengono il titolo esclusivamente attraverso strumenti indicizzati.

SpaceX non rappresenta un caso isolato: Anthropic e OpenAI sembrano avviate verso percorsi analoghi, mentre Alphabet ha recentemente annunciato un aumento di capitale da 80 miliardi di dollari destinato a sostenere gli investimenti in intelligenza artificiale.

Un ulteriore elemento di riflessione riguarda la scelta di fondatori e dirigenti di monetizzare parte delle proprie partecipazioni attraverso la quotazione, spiega l'esperto. "Sebbene le Ipo rappresentino uno strumento essenziale per finanziare crescita e innovazione, esse costituiscono anche un’occasione per gli azionisti esistenti di realizzare parte del valore accumulato nel tempo. Questo alimenta il dibattito sulla sostenibilità delle valutazioni rispetto alle prospettive di crescita di lungo termine. Un esempio emblematico è rappresentato da Facebook, la cui valutazione di circa 100 miliardi di dollari al momento della quotazione fu considerata da molti eccessiva, salvo poi essere rivalutata alla luce della crescita degli anni successivi".

com/vsi


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