11:38 | 17 Jun 2026

FOCUS: il paradosso di Taiwan, Corea e Cina; surplus record, valute in ritardo (AcomeA Sgr)

MILANO (MF-NW)--Nonostante surplus commerciali ai massimi storici, sostenuti dal boom dell'AI e dalle esportazioni tecnologiche, le valute di Taiwan, Corea del Sud e Cina continuano a mostrare segnali di debolezza, penalizzate da fattori di politica economica e persistenti deflussi di capitale, commenta Martina Daga, economista di AcomeA Sgr.

YUAN, WON E DOLLARO TAIWANESE SEGNANO CALI MARCATI

I saldi commerciali dei principali paesi emergenti asiatici sono stati trainati quest'anno da due forze dominanti: il boom dell'AI e l'andamento dei prezzi energetici. "Taiwan e Corea del Sud, esportatori netti di tecnologia, hanno beneficiato di uno shock positivo particolarmente significativo. La forte domanda di semiconduttori e hardware legati all'AI ha infatti spinto i saldi commerciali verso livelli record", spiega l'esperta. "Anche la Cina continua a registrare un surplus estero storicamente elevato - circa 1 trilione di dollari. Tutto ciò nonostante tutti e tre i paesi siano importatori netti di petrolio e gas", prosegue Daga. "Alla luce di questi dati, ci si aspetterebbe un sostegno importante alle valute locali. Eppure, è accaduto il contrario", dichiara l'esperta. Nonostante i solidi fondamentali e i termini di scambio favorevoli, il won sudcoreano ha perso circa il 15% da inizio 2024, lo yuan cinese il 13% da inizio 2023 e il dollaro taiwanese il 7% nell'ultimo anno in termini reali rispetto a un paniere di valute dei partner commerciali, riporta Daga.

PECHINO FRENA APPREZZAMENTO YUAN PER FAVORIRE EXPORT

"Dietro la debolezza delle valute asiatiche non si cela un'unica narrativa, ma un insieme di dinamiche distinte e per certi versi peculiari a ciascun paese", osserva l'esperta. In Cina la svalutazione dello yuan risponde in larga parte a una scelta deliberata di policy. "Pechino ha scelto di non apprezzare la propria valuta nonostante il surplus record, preservando così la competitività delle esportazioni in un contesto di crescenti pressioni commerciali globali", spiega Daga. "Ben diversa è la dinamica in Corea del Sud e Indonesia, dove la debolezza valutaria riflette anzitutto una perdita di fiducia da parte degli investitori internazionali e soprattutto dei capitali domestici stessi. L'outflow di portafoglio ha messo sotto pressione entrambe le valute in misura superiore a quanto giustificato dai fondamentali", continua l'esperta.

LA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI

"Ora le istituzioni stanno rispondendo. La Banca Centrale indonesiana ha alzato i tassi di riferimento a sorpresa la scorsa settimana, dopo che una dichiarazione congiunta del Ministro delle Finanze e del Governatore della banca centrale aveva ribadito il massimo impegno nell'attrarre capitali esteri e nel difendere la stabilità del cambio", riporta Daga. "Interventi di natura verbale sono giunti anche dalla Banca di Corea, segnalando che il tema è ormai in cima all'agenda delle autorità monetarie di Seul", prosegue l'esperta. La domanda aperta è se questi interventi saranno sufficienti a invertire la rotta. "I fondamentali esterni parlano chiaro: surplus commerciali robusti, domanda strutturale per le esportazioni tecnologiche e termini di scambio favorevoli offrono una base solida", conclude Daga.

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1711:38 giu 2026