MILANO (MF-NW)--La scoperta nei Pirenei orientali di un vasto sistema di miniere d’oro romane, rimasto nascosto per quasi duemila anni e riportato alla luce grazie alla tecnologia LiDAR (Light Detection and Ranging), evidenzia il ruolo storico del metallo giallo. Utilizzato già tra il I e il IV secolo per sostenere scambi commerciali, l’oro continua ancora oggi a rappresentare un asset rifugio, osserva Simone Manenti, amministratore delegato di Confinvest Oro.
COLPISCE LA COMPLESSITÀ DELL'INFRASTRUTTURA
"Per quasi duemila anni, un vasto sistema di miniere d'oro romane è rimasto nascosto tra i boschi e le vallate dei Pirenei orientali. Oggi il LiDAR e le moderne tecniche di datazione hanno permesso agli archeologi di riportarlo alla luce, confermando che anche quest'area faceva parte della rete estrattiva dell'Impero romano", spiega l'esperto. Colpisce soprattutto la complessità dell'infrastruttura. "Nell'area di Guilleteres d'All sono emersi canali, bacini e opere idrauliche costruiti per sfruttare la forza dell'acqua e separare le particelle d'oro presenti nei depositi alluvionali del fiume Segre", riporta Manenti. "È la prova di quanto fosse avanzata la capacità tecnica e organizzativa dei Romani, anche in territori montani e difficili da raggiungere", dichiara l'esperto.
TRA I E IV SECOLO D.C., ORO SOSTENEVA ATTIVITÀ ECONOMICHE
L'esistenza di queste miniere era stata ipotizzata da tempo, anche in seguito al ritrovamento, nel vicino sito di Castellot de Bolvir, di un laboratorio destinato alla lavorazione di oro, argento e cinabro. "La svolta è arrivata con l'applicazione della datazione tramite luminescenza otticamente stimolata (Osl), che ha permesso di stabilire che le strutture furono utilizzate tra il I e il IV secolo d.C., confermandone definitivamente l'origine romana", prosegue l'esperto. "La scoperta racconta anche il ruolo che l'oro aveva già allora: ben più che una materia preziosa, una risorsa capace di sostenere scambi, attività economiche e controllo del territorio. La vicinanza con Iulia Livica, l'attuale Llívia, lascia pensare che proprio questo centro coordinasse le attività estrattive della regione", continua Manenti.
METALLO GIALLO MANTIENE RUOLO DI BENE RIFUGIO
"A distanza di quasi duemila anni, l'oro continua a mantenere una caratteristica che attraversa epoche e sistemi economici diversi: la capacità di conservare valore", osserva l'esperto. "Cambiano gli strumenti, i mercati e le modalità di accesso, ma il metallo giallo resta un riferimento per chi cerca diversificazione e protezione del patrimonio", conclude Manenti.
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2018:29 lug 2026