06:21 | 07 Sep 2026

FOCUS: lusso non ripartirà in Cina, al ribasso stime 3* trim (Barclays)

MILANO (MF-NW)--In Cina il lusso rallenta e l’estate rischia di lasciare un conto più pesante del previsto ai grandi gruppi internazionali. È quanto emerge dall’ultimo report di Barclays che evidenzia come i trend del terzo trimestre si siano deteriorati rispetto al secondo. Infatti, le vendite sul mercato cinese sarebbero scese in media di un valore compreso tra il 10% e il 15% solo a luglio, con il mese di agosto che non ha mostrato segnali di miglioramento, a fronte di un secondo trimestre stimato sostanzialmente stabile o in lieve flessione.

Diversi i fattori chiamati in causa del sentiment più debole. Dalle persistenti preoccupazioni macroeconomiche legate al mercato immobiliare, al tasso di disoccupazione. Ma anche un mercato azionario più debole, condizioni meteo sfavorevoli, una base comparativa più impegnativa rispetto allo scorso anno e dall’aumento dei viaggi all’estero dei consumatori cinesi. Inoltre, ha decisamente influito lo spostamento della spesa dei consumer verso esperienze e categorie lifestyle a scapito dei beni di lusso tradizionali.

Sul fronte dei singoli marchi, il quadro presenta tra i grandi nomi, Chanel che risulterebbe l’unica a mostrare una crescita solida delle vendite in Cina. Più critica la situazione di Louis Vuitton, punta di diamante del gruppo Lvmh, che secondo Barclays avrebbe risentito della controversia con la catena Molly Tea, infatti la causa legale tra il marchio e l’azienda avrebbe alimentato un sentimento di orgoglio nazionale che ha ridotto il traffico nei negozi della maison francese, facendolo sottoperformare rispetto al mercato nel corso dell’estate. È poi il turno di Hermès, in risalto grazie a una maggiore disponibilità dei modelli più ambiti, come Birkin, Kelly e Constance. Per quanto riguarda Gucci, il marchio principale di Kering non mostrerebbe cambiamenti significativi e continuerebbe a registrare una crescita in negativo, mentre Dior avrebbe performato meglio di Louis Vuitton.

Diversa la performance dei marchi del quiet luxury e jewelry che mostrano un andamento in positivo nel settore: Loro Piana, Brunello Cuccinelli e Zegna raccolgono feedback positivi, così come Cartier e Van Cleef & Arpels, i due brand chiave di Richemont. Bene anche Moncler, che beneficia della popolarità crescente delle attività outdoor, e Burberry, sostenuta da un’offerta solida a prezzi accessibili. Miu Miu prosegue senza troppi cambiamenti, così come Prada che nel complesso appare resiliente.

Gli analisti segnalano la forza dei marchi cinesi, con il marchio di calzature Pane citato come uno dei casi di maggior successo del momento, e la tenuta degli aspirational brands occidentali come Longchamp, Coach e Ralph Lauren, che beneficerebbero almeno in parte del fenomeno del trading down da parte dei consumatori del lusso. Restano centrali anche i temi legati a wellness e longevità, con viaggi ultra-lusso, spa, trattamenti medici e programmi benessere che competono sempre più per la spesa dei consumatori. Questo spostamento del portafoglio ad uno stile di vita più sano va a sostegno della domanda per marchi sportivi e outdoor come On, Salomon, Arc’teryx e Adidas.

Guardando ai prossimi periodi fiscali, Barclays non intravede particolari spinte favorevoli nel breve periodo. Pesano le nuove misure introdotte dalle autorità cinesi sulla ricchezza offshore e sui flussi di capitale verso l’estero. Inoltre, i marchi continuano a ottimizzare la propria rete retail in Cina, spesso con chiusure nette. Nel complesso, gli analisti si attendono ora una crescita organica del settore di circa il 6% nel terzo trimestre, di cui solo circa l’1% legato ai consumatori cinesi, e non ritengono che la spesa offshore possa essere sufficiente a compensare la debolezza registrata sul mercato domestico. Sul lungo periodo, il mercato del lusso del Dragone sarà sempre più maturo, ovvero con minore necessità di ostentazione sociale attraverso i beni di lusso, un senso di saturazione tra i clienti già acquisiti e un interesse crescente verso altri segmenti che sottraggono quote di spesa al lusso tradizionale.

spe


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0718:21 set 2026