MILANO (MF-NW)--"Questo fine settimana si terrà in Brasile il ballottaggio per le elezioni presidenziali, da cui prevediamo uscirà vincitore Flávio Bolsonaro. Ciò dovrebbe favorire gli asset brasiliani nella prossima settimana e continuiamo a vedere valore nei tassi locali e nella valuta. In America Latina, le tendenze politiche si sono generalmente rivelate più favorevoli ai mercati, nel contesto di uno spostamento a destra assimilabile a una sorta di 'onda conservatrice'", afferma Mark Dowding, Fixed Income cio, Rbc BlueBay Am.
"Tornando alla Francia, è piuttosto preoccupante constatare come gli spread del credito sovrano abbiano raggiunto e superato i livelli di emittenti sovrani sub-investment grade con rating BB, come Sudafrica, Georgia, Albania e Repubblica Dominicana: viene da chiedersi se a breve gli Oat non possano iniziare a offrire valore relativo anche agli investitori dei mercati emergenti", prosegue l'esperto.
"Per molti versi, gli spread si stanno avvicinando a un equilibrio instabile. Con l'aumentare della pressione, c'è il rischio di scivolare verso una crisi conclamata prima delle elezioni, qualora iniziasse a essere messa in discussione la tenuta dello Stato francese. Tuttavia, ciò a cui stiamo assistendo sta creando valore di lungo periodo, a patto che non si tratti della fine della Quinta Repubblica e di una deriva verso l'anarchia, il default e la disgregazione dell'Eurozona", dichiara l'analista.
"Il ricordo degli investimenti effettuati durante la crisi del debito sovrano europeo resta ben impresso nella nostra memoria. In questo senso, è interessante notare come molti investitori che acquistavano regolarmente debito francese quando trattava a 50pb sopra il Bund oggi non prendano nemmeno in considerazione l'idea di aggiungere Oat in portafoglio. Questo comportamento può generare dislocazioni di mercato ed eccessi, soprattutto quando hedge fund sistematici e Cta vendono in risposta a segnali di trend following", prosegue afferma Dowding.
"Ma la Francia non avrà un futuro sostenibile se gli spread sul debito continueranno ad ampliarsi da questi livelli e, senza la Francia, l'Ue non avrà un grande futuro. Consapevoli di ciò, i policymaker vorranno serrare le file, come già fatto con successo in passato", prosegue l'esperto.
"In quest'ottica, guardiamo a ciò che dirà Christine Lagarde alla riunione della Bce della prossima settimana e siamo quindi propensi ad attenderci una certa stabilizzazione nei prossimi giorni. In definitiva, l'esperienza ci ha insegnato che ci saranno sempre opportunità di acquisto quando gli altri si fanno prendere dal panico e corrono verso l'uscita", conclude Dowding.
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2311:29 ott 2026