MILANO (MF-NW)--"La prossima settimana sono attese le decisioni di diverse banche centrali", affermano gli strategist Mps. "Tra queste Fed (mercoledì 28), Bce (giovedì 29) e BoJ (venerdì 30) e banca centrale canadese (mercoledì 28) sono attese lasciare i tassi invariati, mentre l’istituto neozelandese (mercoledì 28) è atteso alzare i tassi di 25pb".
"L’attenzione andrà soprattutto su Fed, Bce e BoJ e sulle indicazioni che potrebbero emergere per le prossime riunioni considerato che tutti e tre gli istituti si sono mostrati aperti a nuovi rialzi. In particolare, sarà importante vedere l’atteggiamento della Bce verso il recente allargamento degli spread e la crisi francese e se, come espresso da alcuni membri, il recente rialzo dei tassi viene visto come un “sostituto” della politica monetaria restrittiva", proseguono.
"Motivo per cui anche il mercato ha ridimensionato le attese sui rialzi Bce (prezzati pienamente due rialzi entro fine 2027 con il terzo al 60% circa dall’85% di inizio settimana) e Fed. Si sono ridimensionate anche le attese per la Fed (terzo rialzo prezzato al 60% dal 100% di inizio settimana). A nostro avviso il rialzo di dicembre per entrambi gli istituti è molto probabile considerato che il picco sull’inflazione potrebbe non essere stato raggiunto. Sul 2027 siamo però più cauti rispetto al mercato in quanto riteniamo che un prolungamento della crisi in Medio Oriente ed il mantenimento dei prezzi energetici sugli attuali livelli o comunque su livelli elevati possano avere ripercussioni sulla crescita e rendere gli istituti più cauti sui tassi", affermano gli strategist.
Inoltre, "la prossima settimana vedrà anche la pubblicazione dell’inflazione preliminare di ottobre per le principali economie dell’area euro ed il Pce Usa di settembre (principale riferimento della Fed per l’inflazione), attesi proseguire l’attuale trend di crescita. Gli elevati prezzi petroliferi e le indicazioni di alcuni indici anticipatori (Pmi, Ism) puntano a un ulteriore rialzo dei prezzi con il picco che potrebbe essere raggiunto tra fine 2026 ed inizio 2027", dichiarano gli esperti.
Infine, "sono in programma le trimestrali di diverse mega cap tecnologiche statunitensi, tra cui Amazon, Alphabet, Microsoft e Intel. Considerata l’attuale fase di forte pressione sul comparto tecnologico, l’attenzione degli investitori sarà rivolta soprattutto a questi nomi. Tuttavia, la marcata rotazione settoriale in atto verso comparti più difensivi farà sì che vengano seguiti con interesse anche i conti di società appartenenti a settori più tradizionali, come Coca-Cola, Eli Lilly, Visa e Caterpillar. Anche in Europa la stagione delle trimestrali entrerà nel vivo. Alla luce delle tensioni sui mercati obbligazionari e dei persistenti costi energetici elevati, sarà interessante valutare se le società maggiormente esposte al ciclo economico forniranno indicazioni sull’impatto di tali fattori sulle prospettive future", concludono gli strategist Mps.
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2316:20 ott 2026