06:30 | 23 Oct 2026

LE CINQUE COSE DA SAPERE SUI MERCATI OGGI

ROMA (MF-NW)--La nuova, doppia emissione del Btp Valore si chiude con una raccolta di 16,6 miliardi di euro; il Tesoro ha inoltre alzato i tassi cedolari definitivi dei due titoli di Stato. Giornata di conti per Eni che mette a segno un trimestre record e annuncia un dividendo straordinario di 0,46 euro ad azione. Sul fronte auto, per la prima volta la produzione di veicoli Stellantis in Italia si è di fatto praticamente fermata, mentre Volvo Cars affonda a Stoccolma, dopo essere tornata in perdita nel terzo trimestre a aver annunciato altri 2.500 tagli. Barilla, infine, mette sul piatto 750 milioni di dollari per crescere nel mercato americano del mac & cheese con l'acquisto di Goodles.

1. Il Btp Valore chiude con una raccolta di 16,6 mld, il Mef alza i tassi dei due titoli

Si chiude con una raccolta di 16,6 miliardi di euro da parte di oltre 560 mila risparmiatori italiani (taglio medio di 29.682 euro) il doppio collocamento di Btp Valore quinquennale del Mef. Più di 12 miliardi sono stati indirizzati verso il Btp Valore tradizionale con cedole crescenti secondo un meccanismo di step-up, mentre il Btp Valore Insieme con maxi-cedola finale al rimborso ha raccolto poco meno di 4,6 miliardi. Alla luce del nuovo contesto di mercato il Tesoro ha inoltre alzato i tassi cedolari definitivi dei due titoli di Stato: 3,75%, 4,2% e 4,75% (anziché 3,7%, 4,1% e 4,7%) per il Valore tradizionale e 22,7% (anziché 22,25%) per il Btp Valore Insieme con cedola unica finale.

2. Eni raddoppia l'utile a 2,8 mld nel 3* trimestre, extracedola da 1,3 mld

Eni raddoppia gli utili nel terzo trimestre 2026 e approva un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione per un ammontare complessivo di 1,3 miliardi di euro, la cifra massima stimata dal mercato. Il cda ha approvato anche un ulteriore aumento del buyback da 3,4 a 3,8 miliardi (+12%). Nel dettaglio l'utile netto adjusted è di 2,8 miliardi, in aumento del 125%, mentre l’utile netto contabile è balzato a 3,2 miliardi, contro 803 milioni di un anno prima. Il gruppo ha inoltre rivisto al rialzo a 16,5 mld la previsione di flusso di cassa operativo adjusted per l’intero 2026. Il titolo ha chiuso in rialzo del 5,8%

3. Stellantis si ferma in tutta Italia per la prima volta, stop alla produzione nei 5 grandi stabilimenti

La produzione di auto e furgoni da parte di Stellantis si è di fatto completamente fermata in Italia. Lo sciopero degli autotrasportatori contro il caro gasolio ha provocato prima il blocco degli stabilimenti di Atessa e Melfi e poi anche della fabbrica di Pomigliano d'Arco, che si è fermata ieri e non lavorerà anche oggi. A questo si aggiungono gli stop alla produzione già programmati e in corso a Mirafiori (Torino) e a Cassino, dove le linee di assemblaggio resteranno inattive fino alla fine di ottobre. La situazione di fermo produttivo ha coinvolto quindi tutti i cinque principali poli produttivi italiani del gruppo.

4. Barilla mette sul piatto 750 mln usd per Goodles, parte la sfida nel mac & cheese

Barilla mette sul piatto 750 milioni di dollari per crescere nel mercato americano del mac & cheese. È la cifra pagata interamente in contanti dal gruppo di Parma per Goodles, secondo quanto riferisce Bloomberg. L'acquisizione, annunciata all'inizio di settembre e perfezionata questa settimana, prevede anche un pagamento aggiuntivo a nove cifre, dunque di almeno 100 milioni di dollari, subordinato al raggiungimento di obiettivi di performance. I termini finanziari non erano stati resi pubblici.

5. Volvo torna in perdita e annuncia altri 2.500 tagli, titolo ko

Volvo Cars torna in perdita e annuncia altri 2.500 tagli per cercare di recuperare redditività. Il costruttore svedese, controllato dalla cinese Geely, ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con una perdita operativa adjusted di 3,7 miliardi di corone svedesi, contro un utile di 5,8 miliardi di corone nello stesso periodo del 2025. A pesare sui conti sono soprattutto il crollo delle vendite in Cina, i dazi americani e i costi legati allo sviluppo dei nuovi modelli elettrici. Il peggioramento dei risultati ha spinto il gruppo a rafforzare il piano di ristrutturazione: Volvo eliminerà 2.500 posti a livello globale, di cui 2.000 in Svezia. Il titolo ne ha risentito, con un tonfo del 24% alla Borsa di Stoccolma.

liv

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

2318:30 ott 2026