MILANO (MF-NW)--Nasce il Barometro Caws, il nuovo indicatore mensile di Colazione a Wall Street sul sentiment degli investitori retail italiani. La prima rilevazione, condotta su oltre 500 investitori, evidenzia una fiducia nei mercati ferma a 48 su 100, quella personale sale a 65. Se dovessero scegliere una sola asset class per i prossimi tre mesi, il 42% punterebbe sulle obbligazioni contro il 32% sulle azioni.
Prudenti sui mercati, ma decisamente più sicuri quando si tratta delle proprie scelte. È la fotografia che emerge dalla prima edizione del Barometro Caws, il nuovo indicatore mensile realizzato da Colazione a Wall Street per misurare aspettative, intenzioni e stato d'animo della propria community di investitori retail italiani.
La prima rilevazione, realizzata a ottobre su 545 investitori, restituisce un sentiment complessivamente neutrale, con un punteggio di 53 su 100. Dietro questo valore, però, emergono due atteggiamenti differenti: la fiducia nei mercati si ferma a 48/100 e la propensione al rischio a 46, mentre emergono nettamente la serenità finanziaria, a 62, e soprattutto la fiducia personale, a 65. Gli investitori, insomma, sembrano guardare con cautela a ciò che accade fuori dal proprio portafoglio, senza però mettere in discussione la capacità di gestire le proprie decisioni finanziarie.
"In controtendenza rispetto a quanto si possa pensare, la salita dei rendimenti sta riportando interesse da parte degli investitori", commenta Francesco Casarella, Founder di Colazione a Wall Street. "Prevale una maggiore prudenza: gli investitori vogliono mantenere sostanzialmente invariata la propria allocazione, ma oggi mostrano una preferenza maggiore per i bond rispetto all'azionario. Allo stesso tempo, la fiducia nelle proprie capacità rimane elevata e consente di restare investiti senza aumentare o ridurre drasticamente l'esposizione al rischio".
La prudenza emerge ancora più chiaramente quando agli investitori viene chiesto dove investirebbero oggi nuova liquidità. Dovendo scegliere una sola asset class per i prossimi tre mesi, il 42% indica le obbligazioni, che precedono nettamente le azioni, scelte dal 32%. Seguono liquidità e strumenti monetari al 15%, materie prime al 6% e criptovalute al 3%.
A pesare sulle scelte è soprattutto l'incertezza internazionale. Alla domanda su quale sia oggi il rischio maggiormente percepito, il 27% indica la situazione geopolitica, davanti al debito pubblico elevato (17%), all'aumento dell'inflazione (16%) e alla recessione economica (15%). Più distanti la stabilità del sistema finanziario (9%), le valutazioni azionarie elevate (8%) e un eventuale rialzo dei tassi di interesse (7%).
Eppure cautela non significa necessariamente fuga dai mercati. Anzi, uno dei risultati più interessanti della prima rilevazione riguarda proprio il comportamento degli investitori durante le fasi di ribasso.
Alla domanda su come si siano comportati durante il calo del mercato azionario tra gennaio e marzo 2026, il 56% dichiara di non aver fatto nulla. Un altro 35% ha aumentato leggermente la quota azionaria e il 5% l'ha aumentata notevolmente. Soltanto il 4% afferma invece di aver ridotto la propria esposizione. In altre parole, il 96% degli intervistati non ha venduto durante il ribasso, mostrando un comportamento molto più attendista - o persino opportunistico - rispetto all'immagine dell'investitore retail che reagisce alle turbolenze abbandonando il mercato.
"È probabilmente uno degli aspetti più interessanti che vogliamo osservare nel tempo", aggiunge Casarella. "La paura percepita e il comportamento effettivo non sempre coincidono. Un investitore può essere preoccupato dalla geopolitica, dall'inflazione o da una possibile correzione e, allo stesso tempo, continuare a seguire il proprio piano senza prendere decisioni impulsive".
Dall'AI alla cybersecurity: su cosa scommettono gli investitori
Se sul mercato nel suo complesso domina la cautela, sulle prospettive dei singoli settori emergono preferenze più definite. Guardando ai prossimi dodici mesi, l'intelligenza artificiale resta il trend azionario considerato più promettente dal 24,7% degli intervistati, seguita dalla cybersecurity con il 19,9%. Più indietro energia (12,5%), robotica e automazione (11,8%) e semiconduttori (10,9%). Solo il 4,1% indica invece difesa e aerospazio.
Molto più frammentate sono le aspettative sul breve periodo. Di fronte all'ipotesi di una correzione del mercato azionario superiore al 10% nei prossimi tre mesi, non emerge infatti una previsione dominante: il campione si divide tra chi considera lo scenario poco probabile, chi non sa esprimersi e chi ritiene invece possibile un ribasso significativo.
Il Barometro Caws, nasce con l'obiettivo di offrire una lettura periodica di come gli investitori retail italiani guardano ai mercati e al proprio portafoglio. A differenza degli indicatori costruiti a partire da volatilità, prezzi o altri dati di mercato, il Barometro parte direttamente dalle risposte degli investitori e sintetizza il sentiment in un valore compreso tra 0 e 100.
La rilevazione viene effettuata nei primi giorni di ogni mese all'interno della community di Colazione a Wall Street, società di consulenza finanziaria indipendente, composta da circa 30mila partecipanti, attraverso sette domande fisse che alimentano quattro sotto-indici - fiducia sui mercati, propensione al rischio, serenità finanziaria e fiducia personale - accompagnate da cinque domande variabili dedicate ai temi di maggiore attualità.
dfg
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2610:48 ott 2026