10:17 | 03 apr 2025

FOCUS: Pmi composito Eurozona indica modesta espansione

MILANO (MF-NW)--“Quella del settore terziario dell’Eurozona non possiamo più realmente chiamarla crescita. L’indice è di nuovo in bilico appena al di sopra della soglia di non cambiamento dei 50 punti. I nuovi ordini hanno persino registrato un leggero calo per il secondo mese consecutivo e il lavoro inevaso continua a mantenere un trend al ribasso. Presumibilmente a breve vedremo spinte propulsive indirette del settore terziario tedesco, dovute ai maggiori investimenti su infrastrutture e difesa. Il settore dei servizi dell’intera Eurozona potrebbe però dover affrontare maggiori difficoltà. Eppure, l’aumento dei salari reali potrebbe agevolare lo stimolo ai consumi, il che gioverebbe soprattutto ai fornitori di servizi", afferma Cyrus de la Rubia, Chief Economist di Hamburg Commercial Bank.

A marzo, prosegue l'esperto, dopo l’andamento al rialzo dei mesi recenti, le pressioni inflazionistiche del settore terziario sono rallentate. I costi stanno ancora salendo a tasso significativo, ma non rapidamente quanto prima. Nel frattempo, le aziende terziarie si stanno frenando dall’alzare i prezzi più di quanto non lo abbiano fatto finora. Nel frattempo, la Banca Centrale Europea non dà ancora il via libera, visto che l’inflazione resta storicamente alta, e punta inoltre il dito sull’aumento dell’incertezza. "L’attuale dibattito all’interno della Bce sul se e a quale tasso tagliare i tassi di interesse è quindi abbastanza comprensibile".

"Alla fine dello scorso anno, l’Eurozona sembrava destinata a scendere in recessione, ma all’inizio di quest’anno la situazione si è in qualche modo stabilizzata. Per esempio, il Pmi composito è rimasto in crescita per il terzo mese consecutivo, anche se a malapena. In ogni caso, i dazi statunitensi potrebbero presto far di nuovo deragliare l’economia dell’Eurozona. Ecco perché il pacchetto fiscale pianificato dalla maggiore economia dell’Eurozona viene considerato una buona contromisura, poiché punta principalmente al supporto della difesa e dell’industria edile ma può anche beneficiare indirettamente il settore terziario, e ridurre considerevolmente il rischio di recessione per l’intera Eurozona", conclude il capo economista.

alb

alberto.chimenti@mfnewswires.it


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0310:17 apr 2025