05:30 | 20 giu 2025

FOCUS: reddito fisso rimane attraente, ma serve selettività (AllianceBernstein)

MILANO (MF-NW)--I mercati obbligazionari globali si muovono in un contesto incerto e frammentato, dove il progressivo deterioramento della solidità fiscale statunitense, la volatilità politica e i segnali di rallentamento economico rendono il quadro più vulnerabile. È quanto emerge dall’analisi di Scott DiMaggio, head of Fixed Income di AllianceBernstein, che fotografa uno scenario macro segnato da profonde transizioni, ma anche da possibili opportunità.

“C’è sempre un certo livello di incertezza nei mercati, ma oggi siamo in una fase intermedia: lontani dagli eccessi delle crisi passate, ma anche privi della spinta della ripresa post-Covid. In un contesto di ciclo economico avanzato, le politiche fiscali, commerciali e monetarie stanno cambiando direzione e contribuiscono a rendere i mercati più esposti al rischio legato al sentiment”, osserva DiMaggio.

IL PEGGIORAMENTO DEL QUADRO FISCALE USA PREOCCUPA GLI INVESTITORI

Negli Stati Uniti, il mercato del lavoro rimane resiliente, ma la domanda interna mostra segnali di raffreddamento. Secondo l'esperto, il ciclo del “consumatore forte” sta esaurendo la sua spinta, rendendo l’economia americana più sensibile alla fiducia e alla dinamica occupazionale rispetto a un anno fa. A complicare ulteriormente il quadro, le incertezze sulla politica commerciale americana dopo la recente sentenza – temporaneamente sospesa – che ha giudicato incostituzionali i dazi imposti dal presidente Donald Trump. Una decisione che, secondo l’analista, getta ulteriori ombre sulle prospettive fiscali degli Usa, indebolite dall’approvazione alla Camera del "Big Beautiful Bill". Il peggioramento del quadro fiscale ha avuto conseguenze dirette: “Il downgrade di Moody’s, sebbene atteso, ha posto fine alla lunga indulgenza dei mercati verso Washington: gli Stati Uniti non possono più fare tutto ciò che vogliono senza conseguenze”, sottolinea DiMaggio. Il risultato è un aumento dei premi a termine e un atteggiamento più cauto da parte degli investitori, in particolare sulla parte lunga della curva.

IL REDDITO FISSO OFFRE PROFILO DI RISCHIO/RENDIMENTO INTERESSANTE

Il contesto globale, osserva l'esperto, non offre molte contromisure: "l’Europa si muove lungo il confine della recessione e la Cina dovrà contare più del solito su misure espansive per fronteggiare le turbolenze commerciali". A livello tecnico, DiMaggio segnala che “le curve dei rendimenti globali hanno probabilmente già segnato i loro estremi di breve periodo”. In particolare, i Treasury americani appaiono in territorio "ipervenduto", mentre la curva europea risulta in parte ipercomprata. Il gestore punta su curve che continueranno a inclinarsi verso l’alto, spinte dall’allentamento monetario e dai timori sui premi a termine, con l’eccezione del Giappone, dove ci si attende una tendenza più piatta. In questo contesto, l'analista ritiene opportuno "un aggiustamento delle posizioni in duration per riflettere curve più ripide, soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti, oggi sottovalutati rispetto ad altri mercati sviluppati”. In sintesi, “il reddito fisso continua a offrire un profilo di rischio/rendimento molto interessante. Mentre l’azionario e le strategie alternative illiquide restano incerte, le obbligazioni di alta qualità e il credito selezionato rappresentano opportunità concrete. Il mercato offre oggi un ventaglio di opzioni che non si vedeva da anni, ma per sfruttarle è essenziale selezionare, adattarsi e agire con decisione”, conclude DiMaggio.

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