MILANO (MF-NW)-- Nel 2025, il rally delll'S&P 500 è stato sostenuto dalle aspettative di un allentamento dei tassi di interesse, dal forte impulso degli investimenti in intelligenza artificiale e dall'indebolimento del dollaro. Guardando al 2026, gli stimoli fiscali, tra cui il One Big Beautiful Bill Act, sosterranno la fiducia degli investitori e un contesto favorevole agli investimenti. Inoltre, l'indice sarà sostenuto dai ricavi del settore tech, mentre le Mag 7 continueranno a trainare oltre il 40% della crescita degli utili, commenta Rebekah McMillan, Associate Portfolio Manager team Multi-Asset di Neuberger Berman.
CALO TASSI E INDEBOLIMENTO DOLLARO HANNNO SOSTENUTO UTILI IN 2025
Nel 2025, "le aspettative di un calo dei tassi di interesse hanno sostenuto ampiamente le valutazioni e la propensione al rischio. Allo stesso tempo, gli utili societari sono stati solidi. La crescita degli utili dell'S&P 500 dovrebbe attestarsi oltre il 12% su base annua", spiega l'esperto. In questo contesto, il settore dell'intelligenza artificiale ha rappresentato circa il 7,8% del rendimento dell'indice S&P, nonostante rimangano i timori legati alle valutazioni. Infine, la debolezza del dollaro ha sostenuto gli utili delle multinazionali.
MAG 7 TRAINERANNO OLTRE IL 40% DELLA CRESCITA
Durante il prossimo anno, continua McMillan, "prevediamo elementi di supporto per una più ampia spesa in conto capitale da parte delle imprese grazie alle disposizioni fiscali statunitensi e a maggiori stimoli fiscali (One Big Beautiful Bill Act) a sostegno del contesto di fiducia delle imprese e degli investimenti, che dovrebbero sostenere i titoli azionari statunitensi". Inoltre, le Mag 7, che rappresentano oltre il 30% della capitalizzazione di mercato dell'S&P 500, continueranno a trainare oltre il 40% della crescita degli utili nel 2026. "L'ampiezza è ridotta su base storica; molti titoli non tecnologici rimangono inferiori di oltre il 10% ai massimi delle 52 settimane. Da tempo invochiamo un ampliamento e lo scorso anno abbiamo visto alcuni segnali positivi nel settore industriale e sanitario. Prevediamo che il divario di crescita degli utili tra il settore tecnologico e il resto dei 493 titoli si ridurrà nel corso dell'anno", spiega l'esperto. In termini di differenze rispetto ai precedenti massimi, continua McMillan, "questa dinamica si distingue per redditività, flusso di cassa e qualità della leadership. Le Mag 7 sono altamente redditizie e generano una quota consistente degli utili dell'indice. Sebbene le valutazioni siano elevate e in qualche modo vulnerabili, restano pur sempre maggiormente ancorate ai fondamentali, alla redditività e agli investimenti misurabili nell'intelligenza artificiale rispetto al periodo 1999/2000". Infine, nel 2026 l'attenzione degli operatori resterà focalizzata sui ricavi tangibili legati al settore AI.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
0911:32 gen 2026