04:18 | 14 gen 2026

FOCUS: in 2026 economia si piega ma non si spezza (Allianz Gi)

MILANO (MF-NW)--Nel 2026, i mercati finanziari si muoveranno in continuità con il 2025, mantenendo un’impostazione favorevole per l'azionario globale. Tuttavia, il quadro rimane complesso e caratterizzato da alcuni temi centrali: la crescita continua a mostrarsi resiliente, con l'economia globale che "si piega ma non si spezza", nonostante l'instabilità diffusa. L’inflazione rimane volatile, le valutazioni appaiono elevate, in particolare nel comparto delle società a grande capitalizzazione, mentre l'indebolimento del dollaro sembra destinato a proseguire. È quanto emerge dall’Outlook 2026 elaborato dagli esperti di Allianz Global Investors.

CRESCITA RESILIENTE, MA APPARE DISOMOGENEA NEGLI STATI UNITI

Uno dei principali temi di scenario del 2026 sarà una crescita globale resiliente, sostenuta da politiche fiscali e monetarie accomodanti, dalla solidità dei bilanci del settore privato e da fattori strutturali favorevoli legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Negli Stati Uniti, il quadro macroeconomico risulta stabile, nonostante la crescita appaia disomogenea. L'economia americana sta assumendo una cosidetta a K: il braccio superiore rappresenta le famiglie ad alto reddito, che continuano a spendere liberamente, mentre il braccio inferiore mostra i cittadini statunitensi a reddito basso, sotto pressione per l'aumento persistente dei prezzi. Di conseguenza, "riteniamo che nel 2026 la produzione resterà al di sotto del potenziale, intorno all'1,4-1,9%", commentano gli esperti. Nell'Eurozona, invece, la crescita dovrebbe stabilizzarsi intorno all'1-1,5%. In Asia, il Pil cinese subirà un rimbalzo temporaneo grazie alle misure di stimolo fiscale. Tuttavia, "la crescita tornerà sul suo percorso strutturalmente più lento, con un risultato annuo intorno al 4,2-4,7%, in un contesto di consumi ancora contenuti", spiegano gli esperti. In Giappone, infine, si attende un aumento della spesa fiscale sotto la guida del Primo Ministro Sanae Takaichi.

SUL FRONTE AZIONARIO, FOCUS SU MERCATI EMERGENTI E EUROPA

Dal punto di vista dei mercati azionari, "l'Europa dovrebbe proseguire il movimento rialzista, candidandosi ad essere un'ottima fonte di ritorno per gli investitori", commenta Enzo Corsello, Country Head Italy di Allianz. A sostenerla sono valutazioni considerate particolarmente attraenti, il supporto di politiche monetarie e fiscali, soprattutto in Germania, e un posizionamento ancora leggero da parte dei grandi investitori internazionali, osserva Corsello. Inoltre, diventerà sempre più centrale il ruolo mercati emergenti, favoriti da un contesto macroeconomico costruttivo: una crescita economica resiliente, un dollaro in fase di indebolimento e una Federal Reserve orientata a un ciclo di tagli dei tassi, nonostante la solidità dell’economia. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, "nonostante le valutazioni appaiano elevate, soprattutto nel segmento delle società a grande capitalizzazione, rimangono delle opportunità interessanti, anche grazie al ritorno degli investimenti in conto capitale nel settore manifatturiero", commentano gli esperti. In Cina, "la forte diffusione dell'AI si intreccia con la profondità e l'ampiezza delle catene di fornitura domestiche, oltre che con un ecosistema di start-up innovative", spiegano gli economisti.

PREVISTO IRRIPIDIMENTO CURVA DEI RENDIMENTI NEGLI STATI UNITI

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, uno dei principali fattori di incertezza per il 2026 riguarda l’evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve. Il successore di Jerome Powell potrebbe infatti mostrarsi più incline ad assecondare le richieste dell'amministrazione Trump. Attualmente, il mercato sconta due tagli dei tassi, uno pienamente prezzato per giugno e un secondo atteso tra novembre e dicembre. Sul fronte del posizionamento in portafoglio, la duration continua e non rappresentare un driver strutturale di performance. "Prevediamo un ulteriore irripidimento della curva dei rendimenti, destinato a proseguire anche nel 2026", commenta Massimiliano Maxia, Senior Fixed Income Product Specialist di Allianz. "Nei mercati core, come gli Stati Uniti, privilegiamo i titoli governativi a scadenza più breve, mentre per esposizioni più a lungo termine, consideriamo il debito sovrano dei mercati emergenti di Brasile, Perù e Sudafrica, dove i tassi reali sono interessanti e le banche centrali dispongono di margini per ridurre i tassi", continua l'esperto. Nel complesso, le performance del comparto obbligazionario dovrebbero restare legate soprattutto al carry, ovvero al flusso reddituale. In quest’ottica, "consigliamo un’esposizione a obbligazioni societarie investment grade, oltre a segmenti selezionati legati all’intelligenza artificiale e ai mercati emergenti", conclude Maxia.

cba


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