MILANO (MF-NW)--Nel 2025, l'indice Nikkei 225 ha registrato il terzo anno consecutivo di performance positive, toccando il suo massimo storico a dicembre. Entrando nel 2026, "stiamo andando oltre il semplice trade dello yen debole e stiamo entrando in una fase in cui le azioni giapponesi sono sempre più protette dall'impatto imprevedibile della politica statunitense. Grazie a quella che riteniamo essere una leadership stabile e favorevole alla crescita e grazie al rinnovamento della governance aziendale, che è diventata un imperativo di sopravvivenza per le aziende, il Giappone per noi non è più solo una copertura tattica, ma una forte scommessa nazionale con il potenziale di continuare ad attrarre flussi nella Regione", commenta Emily Badger, portfolio manager del team Japan di CoreAlpha. Secondo i dati della Borsa di Tokyo, gli acquisti netti di azioni giapponesi hanno toccato circa 35 miliardi di dollari nel 2025 e ci sono ragioni per rimanere ottimisti.
STIMOLO FISCALE PORTA BOJ AD ALZARE STIME CRESCITA
"Il contesto politico si è stabilizzato sotto la guida di un leader decisamente favorevole alla crescita. Da novembre 2025, il settore finanziario e quello immobiliare hanno trainato il mercato grazie alla crescente fiducia nella reflazione interna", commenta l'esperta. Il pacchetto economico da 17.700 miliardi di yen promosso dal governo, parte di uno stimolo più ampio da 21.300 miliardi di yen, fornisce una spinta importante, che ha portato la Bank of Japan rivedere al rialzo le proiezioni di crescita economica. "Questo scenario interno offre un'alternativa credibile per gli investitori se il sentiment si deteriora sugli Stati Uniti, con conseguenti deflussi", spiega Badger.
CORPORATE GOVERNANCE RESTA FATTORE CHIAVE PER AZIONARIO
Inoltre, "la corporate governance rimane il fattore chiave di differenziazione per l'azionario giapponese. Le riforme stanno passando dalla denuncia pubblica a un profondo cambiamento strutturale, con le società che cedono asset non strategici e sciolgono le partecipazioni incrociate per aumentare l'efficienza del capitale", commenta l'esperta. Il Codice di Corporate Governance subirà un'ulteriore revisione a metà 2026, con l'obiettivo si affrontare il problema della liquidità inutilizzata. "Le partecipazioni incrociate vengono smantellate e il rendimento del capitale proprio (Roe) sta finalmente registrando un trend al rialzo, passando dall'8,4% circa al 9% negli ultimi anni. Attualmente l'80% delle principali società del mercato presenta piani di miglioramento del capitale. Questa trasformazione è un processo di lungo termine, specifico per ogni titolo, che richiederà ancora anni per completarsi", dettaglia Badger.
BOJ ESPRIME FIDUCIA SU AUMENTI SALARIALI
Infine, la Bank of Japan ha espresso fiducia nel fatto che le aziende continueranno ad aumentare i salari in modo costante, sottolineando che le incertezze relative ai dazi statunitensi sono diminuite. "Le trattative salariali primaverili Shunto, che inizieranno nel marzo 2026 e raggiungeranno il loro picco "yamaba" a metà marzo, dovrebbero mantenere un forte slancio, con la Confederazione sindacale giapponese (Rengo) che chiede aumenti del 5% o più", prosegue l'esperta. "Le continue mosse della BoJ dovrebbero contrastare la percezione di essere in ritardo rispetto alla curva, rafforzando lo yen e contribuendo a ridurre l'inflazione importata. Questo dovrebbe offrire sostegno ai consumatori giapponesi e rafforzare la fiducia interna in generale", conclude l'esperta.
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2019:20 gen 2026