05:18 | 09 feb 2026

FOCUS: Giappone, vittoria Ldp di Takaichi è positiva per gli asset rischiosi (Ing)

MILANO (MF-NW)--Il Partito Liberal Democratico, guidato dal primo ministro Sanae Takaichi, ha ottenuto una maggioranza qualificata dei due terzi nella Camera bassa nelle elezioni anticipate, conquistando 316 seggi su 465. "La vittoria della coalizione conferisce a Takaichi maggiore libertà nelle decisioni politiche e rafforza la sua capacità di perseguire obiettivi economici e di politica estera", commenta Min Joo Kang, economista di Ing.

 

PROPENSIONE AL RISCHIO DOMINERÀ MERCATO GIAPPONESE IN BREVE TERMINE

Takaichi ha ribadito l’importanza della sostenibilità dei conti pubblici e ha annunciato l’intenzione di sospendere per due anni l’imposta sulle vendite dei generi alimentari di prima necessità, senza ricorrere a nuova emissione di titoli di Stato per coprire un costo stimato in circa 10.000 miliardi di yen. "Inoltre, Takaichi ha chiarito che i suoi commenti sullo yen debole erano stati estrapolati dal contesto e ha affermato di puntare a costruire un'economia resiliente alle fluttuazioni dei tassi di cambio. Il ministro delle Finanze Katayama ha iniziato a rassicurare i mercati, ma permarranno preoccupazioni circa la spesa pubblica", continua Kang. I risultati elettorali dovrebbero sostenere il mercato azionario giapponese, esercitando al contempo pressioni sui titoli di Stato e sullo yen.

USD/JPY SI AVVICINERÀ A QUOTA 160

"I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi (JGB) potrebbero presto superare l'ultimo massimo del 2,38% a causa di preoccupazioni sulla spesa pubblica. Tuttavia, le autorità intendono garantire che la riduzione della tassa sugli alimentari non sarà finanziata a debito. Se riusciranno a dimostrare la loro capacità di attuare questo piano, il mercato potrebbe rassicurarsi e limitare così il ritmo degli aumenti dei tassi", spiega l'esperto. Tuttavia, "riteniamo che, sebbene questa misura possa moderare il ritmo dell'aumento dei rendimenti, sia improbabile che alteri la traiettoria al rialzo nel suo complesso, poiché riteniamo che assisteremo a una maggiore spesa fiscale per la difesa e a investimenti in conto capitale in intelligenza artificiale e trasformazione digitale. Inoltre, lo stimolo fiscale con una solida crescita salariale determinerà un aumento delle aspettative di inflazione, il che spingerà i rendimenti ancor più in alto", continua Kang. Per quanto riguarda lo yen, "prevediamo che l'usd/jpy si avvicinerà nuovamente al livello 160, anche se probabilmente ci sarà una lotta tra il mercato e le autorità intorno 159. Tuttavia, una volta che i differenziali di tasso inizieranno a ridursi, prevediamo che l'usd/jpy cambierà rotta nella seconda metà del 2026", puntualizza l'esperto.

BOJ PUNTA A BILANCIARE INFLAZIONE E CRESCITA

La Banca del Giappone si trova ad affrontare una situazione difficile. "La debolezza dello yen potrebbe far salire l'inflazione attraverso importazioni più costose, e il rapido aumento dei rendimenti potrebbe mettere a dura prova l'economia, aumentando i costi di finanziamento sia per le famiglie che per le imprese", spiega l'eseprto. "Restiamo cauti nell'idea che la schiacciante vittoria del Partito Liberal Democratico (LDP) accelererà necessariamente gli aumenti dei tassi della BoJ. Nei prossimi mesi, sarà importante monitorare i dati economici e seguire attentamente le comunicazioni della Banca", prosegue Kang. Ciononostante, la banca centrale dovrebbe proseguire con un approccio graduale nel percorso di rialzo dei tassi. "Riteniamo che l'inflazione core rimarrà superiore al 2%, ma si prevede che il trend inflazionistico a brevissimo termine si raffredderà a causa degli effetti base e dell'espansione dei programmi di welfare", commenta l'esperto. La Banca del Giappone attenderà di verificare se la crescita salariale emersa dallo Shunto supererà nuovamente il 5% e se si tradurrà in una dinamica dei prezzi significativamente più marcata ad aprile. Inoltre, "la BoJ sarà più attenta di prima all'impatto dei rendimenti più elevati sull'economia e all'inasprimento delle condizioni finanziarie. Per ora, riteniamo che un rialzo dei tassi sia più probabile a giugno che ad aprile", conclude Kang.

cba

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0917:18 feb 2026