MILANO (MF-NW)--Aberdeen Investments ritiene che possa essere iniziato un nuovo ciclo di sovraperformance per le azioni dei mercati emergenti, sostenuto da tre fattori chiave: Capex (spesa per investimenti), Carry (impatto del dollaro Usa) e valutazioni particolarmente basse rispetto ai mercati sviluppati, pur segnalando rischi legati alla monetizzazione degli investimenti in intelligenza artificiale.
Nel 2025 i mercati emergenti hanno sorpreso positivamente: l'indice Msci Em ha sovraperformato i mercati sviluppati per la prima volta dal 2020, con un rialzo del 34% in dollari, nonostante livelli di allocazione ai minimi storici e un contesto geopolitico complesso. Nonostante il rally, l'indice continua a trattare con uno sconto del 42% rispetto all'S&P 500 (ben sopra la media storica del 32%) e, su base ciclica (P/E a 10 anni), lo sconto raggiunge circa il 60%.
Per gli analisti, le prospettive macroeconomiche restano favorevoli, con crescita globale prevista intorno al 3,4% e mercati emergenti attesi tra i principali contributori. Il ciclo globale di investimenti nell'economia reale sostiene la crescita degli utili, attesa al 18% per i mercati emergenti nel 2026.
Per quanto riguarda il capex, il contesto di deficit fiscali elevati e politiche industriali mirate sta sostenendo un forte ciclo di investimenti in settori come difesa, energia, infrastrutture e resilienza delle supply chain. Anche gli investimenti legati all’intelligenza artificiale rimangono solidi, con circa 600 miliardi di dollari stanziati dalle principali big tech.
In particolare, Tsmc ha aumentato le proprie proiezioni di investimento a un livello record di 56 miliardi di dollari per il 2026. Questo contesto mantiene interessanti le prospettive di utili per i titoli hardware, con i fornitori di memoria in Corea che, sfruttando la propria posizione di mercato, riescono ad aumentare i prezzi. La crescita degli utili prevista per il comparto hardware tecnologico si attesta intorno al 49%. Nonostante i rischi in aumento, la spesa per investimenti continua a sostenere un trend positivo degli utili.
Sul fronte del carry, la situazione strutturale rimane favorevole a un dollaro più debole, grazie a bilanci più solidi nei Mercati Emergenti e a maggiori investimenti domestici, che continuano a supportare gli afflussi verso questa asset class.
Infine, per quanto riguarda le valutazioni, lo sconto rispetto agli Stati Uniti resta significativo. L’ampiezza dei mercati emergenti, insieme alla ripresa dei consumi interni e alla presenza di driver di crescita più diversificati – tra cui tecnologia, industria e domanda domestica indiana – rafforza ulteriormente il potenziale di performance di questi mercati.
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1119:21 feb 2026