MILANO (MF-NW)--"Per gran parte dello scorso anno, l'intelligenza artificiale è stata sinonimo di concentrazione nelle mega-cap. Questa fase sta ora evolvendo. Gli investimenti nelle infrastrutture AI, quali semiconduttori, infrastrutture di memoria, hardware per data center, reti e apparecchiature di alimentazione, restano robusti. Gli hyperscaler continuano ad allocare capitali in modo aggressivo. I fornitori di hardware e di componenti continuano a beneficiare di revisioni al rialzo degli utili. L'intensità di capitale e il ritorno sugli investimenti sono di nuovo al centro della scena".
Lo afferma Nadège Dufossé, global head of asset allocation di Candriam, in un commento relativo al mercato dell'AI, indicando che, "al contrario, alcuni segmenti dell'universo software e SaaS (Software-as-a-Service) sono alle prese con una dinamica differente. Gli agenti e gli strumenti di automazione basati sull'AI minacciano di ridurre i prezzi e di erodere i tradizionali modelli di abbonamento. Le ipotesi sulla crescita terminale sono oggetto di revisioni. Il problema non è il crollo della domanda, ma la sostituzione competitiva. La dispersione nel settore tecnologico è quindi aumentata in modo significativo: manteniamo una visione costruttiva su semiconduttori e hardware, ma siamo più cauti sui software".
"Questa polarizzazione - indica l'esperto - spiega buona parte della recente rotazione. I materiali e alcuni segmenti dell'energia beneficiano dell'impronta fisica dell'AI: produzione di energia, potenziamento delle reti, raffreddamento e necessità di metalli".
"A livello regionale, le implicazioni sono altrettanto chiare. L'Asia, in particolare Corea e Taiwan, resta esposta al ciclo di hardware e semiconduttori. Gli Stati Uniti rimangono centrali nella leadership dell'AI, ma non più in modo esclusivo. L'Europa, spesso considerata in ritardo, trae indirettamente vantaggio attraverso le supply chain industriali e la spesa pubblica per le infrastrutture e la difesa. Il tema dell’AI non si sta esaurendo, ma sta maturando e dividendo", conclude l'esperto, osservando anche che "il tratto distintivo di questa fase è la desincronizzazione. Regioni, settori e valute non si muovono più all'unisono. Gli indici equamente ponderati divergono dai benchmark ponderati per la capitalizzazione. Gli hardware sovraperformano i software. Il mercato asiatico dei semiconduttori si comporta in modo diverso rispetto alle piattaforme statunitensi. Le valute dei mercati emergenti si rafforzano anche se i tassi Usa rimangono elevati".
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2317:45 feb 2026