01:05 | 02 mar 2026

FOCUS: debito giapponese offre rendimenti interessanti (Crédit Mutuel Am)

MILANO (MF-NW)--Negli ultimi tre anni gli investitori hanno trascurato i titoli di Stato giapponesi a lunga scadenza. Oggi, tuttavia, i Jgb offrono un rendimento, coperto dal rischio di cambio, superiore a quello degli altri titoli governativi del G7. Inoltre, se la Banca centrale dovesse aumentare i tassi meno di quanto attualmente scontato dal mercato, il Giappone potrebbe tornare ad attrarre flussi di capitale internazionali, commenta François Rimeu, Senior Strategist di Crédit Mutuel Am.

VALUTAZIONI APPAIONO OGGI PIÙ INTERESSANTI

Studi recenti vedono il tasso di crescita del Giappone intorno allo 0%, mentre il tasso reale osservato dal titolo di Stato giapponese decennale indicizzato all'inflazione (Jgb) si attesta allo 0,45%, un livello superiore alla crescita potenziale. In teoria, "il tasso di interesse reale dovrebbe oscillare intorno alla crescita potenziale; esiste quindi un cuscinetto", commenta l'esperto. Per confronto, "nell'area euro i tassi reali a 10 anni si collocano intorno allo 0,8%, a fronte di una crescita potenziale di circa l'1%. In modo analogo, negli Stati Uniti si attestano intorno all'1,8%, con una crescita potenziale di circa il 2%. La relazione risulta dunque più favorevole per il debito giapponese, che oggi non appare più particolarmente costoso", dichiara Rimeu. In questo contesto, le stime della Bank of Japan prevedono una crescita tra lo 0,8% e l'1% per il 2026. L'attività economica dovrebbe restare al di sopra del potenziale di crescita, sostenendo i tassi reali, soprattutto dopo la vittoria di Sanae Takaichi alle ultime elezioni legislative. "Il bilancio che il Primo Ministro intende vedere approvato è superiore del 6% rispetto al precedente. Intelligenza Artificiale, difesa e semiconduttori sono indicati come ambiti che richiedono investimenti", prosegue l'esperta. "La premier prevede inoltre la sospensione delle imposte sui prodotti alimentari per due anni. È questo programma, già in larga parte prezzato dal mercato, che probabilmente spiega l'accelerazione dei rendimenti giapponesi registrata nel mese di gennaio", dichiara Rimeu.

INFALZIONE SU TRAIETTORIA FAVOREVOLE

Nonostante le prospettive di crescita restino positive per l'anno in corso, la dinamica di fondo non è particolarmente favorevole per il Giappone. Il Pil del quarto trimestre 2025 ha sorpreso al ribasso (0,1% rispetto allo 0,4% atteso), così come le vendite al dettaglio di dicembre (-2% rispetto al -0,5% previsto). Questa dinamica macroeconomica potrebbe limitare le pressioni inflazionistiche, sostenendo il segmento obbligazionario giapponese. "La dinamica dell'inflazione rappresenta il principale fattore monitorato dalla banca centrale giapponese. Su entrambi i fronti, l'evoluzione appare piuttosto positiva", continua l'esperto. "L'inflazione ha recentemente sorpreso al ribasso e si sta riportando in prossimità del 2% e l'inflazione salariale mostra una traiettoria analoga. Va inoltre segnalato che gli inflation swap giapponesi si collocano attualmente intorno all'1,75%, un livello considerato elevato rispetto alla media dell'inflazione osservata negli ultimi dieci anni", spiega Rimeu.

RENDIMENTO CON COPERTURA VALUTARIA INTERESSANTE

Attualmente, i titoli di Stato giapponesi offrono un rendimento, coperto dal rischio di cambio, superiore a quello degli altri titoli governativi del G7. "Se la Boj non dovesse spingersi molto oltre quanto già atteso dal mercato (due rialzi dei tassi nel 2026, per un tasso terminale intorno all'1,5% nel 2027), gli investitori internazionali, e quantomeno quelli domestici, dovrebbero essere attratti dal mercato giapponese", commenta l'esperto. "Probabilmente il peggio è ormai alle spalle per quanto riguarda i tassi giapponesi. Le valutazioni possono essere considerate interessanti. Le dinamiche di crescita e inflazione si stanno orientando nella giusta direzione e il rendimento (con copertura dal rischio cambio) risulta più interessante rispetto ad altre aree geografiche", continua Rimeu. A nostro avviso, "non vi sono più ragioni per restare lontani dai titoli di Stato giapponesi", conclude l'esperto.

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0213:05 mar 2026