MILANO (MF-NW)--La credibilità delle Banche centrali dei mercati emergenti contribuisce ad assorbire gli shock economici e garantire che l'inflazione resti sotto controllo. "Sebbene molti fattori contribuiscano all'andamento dei mercati locali, monitorare la credibilità della banca centrale è uno strumento utile nel processo decisionale di investimento, poiché essa influisce sui premi di termine incorporati nei rendimenti obbligazionari", commenta Giancarlo Perasso, Lead Economist Africa and Former Soviet Union di Pgim.
FOCUS SU DIVARIO TRA ASPETTATIVE E INFLAZIONE REALE
Negli ultimi anni, i mercati emergenti hanno affrontato significative pressioni inflazionistiche, mentre fattori di stress sia esterni sia interni hanno evidenziato il ruolo cruciale della credibilità delle Banche centrali nel contenere gli shock economici e mantenere l’inflazione sotto controllo. In questo contesto, "il nostro indice di Credibilità è calcolato sulla base della distanza tra le aspettative di inflazione a breve termine e l'obiettivo di inflazione: un divario minore indica una maggiore credibilità e, di conseguenza, un valore più elevato dell'Indice di Credibilità", spiega l'esperto. "I valori dell'indice sono normalizzati rispetto ai dati storici, il che li rende utili per valutare l'andamento dei Paesi nel tempo e per effettuare confronti tra Paesi", prosegue Perasso.
BANCHE EM REGISTRANO CALO CREDIBILITÀ IN PERIODO POST-PANDEMICO
"I nove Paesi del nostro campione hanno registrato un drastico calo della credibilità nella lotta all'inflazione nel periodo post-pandemico, in un contesto caratterizzato da una radicata espansione fiscale e da una serie di shock esterni, tra cui l'invasione russa dell'Ucraina", riporta l'esperto. Attualmente, nonostante la significativa stretta monetaria, questi Paesi non sono riusciti a recuperare i livelli storici di credibilità. "Osserviamo che in otto dei nove Paesi esaminati, l'attuale media mobile a tre mesi dell'Indice di Credibilità si attesta al di sotto significativamente al di sotto della media pre-pandemia", dichiara Perasso.
REPUBBLICA CECA E CILE TRA B.CENTRALI EMERGENTI PIÙ SOLIDE
Tra le nove banche centrali incluse nel campione, Pigm ritiene che quelle della Repubblica Ceca e del Cile siano le più solide. "Il Cile e la Repubblica Ceca sono stati tra i primi Paesi dei mercati emergenti a introdurre un obiettivo di inflazione alla fine degli anni '90, prima di adottare formalmente i loro moderni quadri normativi rispettivamente nel 1999 e nel 2002", spiega l'esperto. La Banca nazionale ceca ha tratto vantaggio dall'appartenenza all'UE e "ha beneficiato di un quadro normativo/amministrativo condiviso, progettato per tenere sotto controllo l'inflazione nell'Eurozona", continua Perasso. Al contrario, "i progressi del Cile nel controllo dell'inflazione sono più endogeni. La lunga e consolidata esperienza del Paese nel controllo dell'inflazione e nel mantenere ancorate le aspettative è dimostrata dall'analisi del nostro Indice di Credibilità", commenta l'esperto.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
1718:06 mar 2026