MILANO (MF-NW)--Il 60% dei responsabili aziendali italiani si è sentito costretto ad approvare progetti di intelligenza artificiale, nonostante le preoccupazioni legate alla sicurezza, per stare al passo con la concorrenza e soddisfare la domanda interna.
Questo dato emerge dalla ricerca intitolata 'Securing the AI-Powered Enterprise' condotta da TrendAI, leader globale di AI security, che ha coinvolto un campione italiano di 100 responsabili aziendali in organizzazioni con oltre 250 dipendenti.
In particolare, il 57% del campione italiano afferma che l’intelligenza artificiale sta superando le capacità di difesa, e il 23% riferisce solo una moderata fiducia nella propria comprensione dei quadri giuridici che regolamentano l’intelligenza artificiale.
La maturità della governance è bassa, secondo l'analisi. Solo il 20% delle organizzazioni dispone di policy complete sull’AI, molte delle quali ancora in fase di elaborazione. Il 41% cita come ostacolo una regolamentazione o standard di conformità poco chiari.
La fiducia nei sistemi autonomi più avanzati è ancora in evoluzione. Il 43% del campione ritiene che l'AI migliorerà significativamente le capacità di difesa nel breve termine, ma restano le preoccupazioni legate all’accesso ai dati, all’uso improprio e alla mancanza di supervisione.
"Le organizzazioni sono consapevoli dei rischi, ma non dispongono degli strumenti per gestirli", afferma Salvatore Marcis, country manager di TrendAI, indicando inoltre che "la maggior parte delle implementazioni risponde a esigenze di competitività, non a ragionamenti legati alla governance, e l’AI viene incorporata in sistemi critici senza i controlli necessari per una corretta gestione".
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3020:37 mar 2026