12:48 | 07 apr 2026

FOCUS: banche Usa alla prova dei conti, le previsioni di BofA per il 1* trim

MILANO (MF-NW)--Lunedì 13 aprile si alza il sipario su una nuova stagione delle trimestrali, come da tradizione aperta dalle big di Wall Street. Bank of America passa al setaccio il settore bancario statunitense e gli analisti offrono qualche indicazione su cosa aspettarsi dai conti del primo trimestre, in un contesto macroeconomico incerto. La preferenza di BofA ricade su Citi, confermata top pick. Inoltre, grazie alla forte componente di wealth management e all'ottimismo su future Ipo di particolare rilievo, BofA preferisce Morgan Stanley rispetto a Goldman Sachs.

A un anno di distanza dal Liberation Day, per BofA sembra di essere tornati al punto di partenza. A fine marzo, il Vix - l'indice che misura le aspettative di volatilità a breve termine del mercato azionario statunitense - ha superato quota 30 per la prima volta dal 4 aprile 2025. Quattro banche d'investimento globali (JpMorgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Wells Fargo) hanno registrato una performance nettamente inferiore alle attese da inizio anno, con gli investitori che si interrogano sulla forza dell'attività di investment banking. Secondo gli ultimi dati di Dealogic, citati da BofA, nei primi tre mesi le commissioni nel segmento sono aumentate di oltre il 40% su base annua. Rimangono inoltre molti fattori favorevoli: l'elevata volatilità di marzo (tassi, azioni, valute) combinata con il forte slancio di M&A tra aziende strategiche (Sysco/Jetro e McCormick/Unilever, ad esempio), data anche la domanda repressa dopo i 4 anni di amministrazione Biden in cui il Dipartimento di Giustizia era particolarmente restio all'M&A, così come il potenziale per importanti Ipo entro la fine dell'anno (Anthropic ecc.) e mercati finanziari sani "creano un contesto favorevole a livelli di attività sostenuti, nonostante un certo rallentamento dell'attività da parte degli sponsor", afferma BofA.

Wells Fargo (buy, tp 107 usd) è tra le big di Wall Street l'istituto che ha più risentito delle preoccupazioni su credito privato e investment banking. Questo anche perchè la banca è stata coinvolta in un paio di casi di alto profilo, come quello della britannica Mfs e della canadese Goeasy. Tuttavia, secondo BofA "alle valutazioni attuali, il rapporto rischio/rendimento risulta particolarmente interessante", poiché un minor numero di tagli dei tassi potrebbe incrementare il margine di interesse netto.

Su Citigroup il rating è buy e il prezzo obiettivo è 140 usd. "L'attenzione degli investitori si è spostata dall'obiettivo sul RoTCE che il management potrebbe illustrare durante l'incontro con gli investitori del 7 maggio, alla valutazione del rischio di potenziali M&A", commentano gli analisti che vedono la strategia di crescita per linee esterne come un aiuto significativo per "colmare le lacune relative alla mancanza di finanziamenti retail sui depositi negli Stati Uniti o del wealth management". Le stime sull'Eps del primo trimestre sono alzate a 2,61 usd da 2,59 usd "sugli effetti compensativi delle maggiori spese" accompagnati da "risultati migliori del previsto nei Markets" con BofA che ora presume un +15% su base annua rispetto al +2,6% precedente) e "con un'attività di investment banking leggermente più debole del previsto" (+15,6% su base annua rispetto al +20,6% previsto in precedenza dagli analisti).

Passando a JpMorgan, il rating assegnato da BofA è buy e il prezzo obiettivo è confermato a 362 usd. Gli analisti non vedono il primo trimestre come un catalizzatore che possa innescare una sovraperformance del titolo: "Qualsiasi convinzione che il quadro macroeconomico sia positivo indurrà probabilmente gli investitori ad aumentare l'esposizione su alcune banche regionali o dei centri finanziari più sottovalutati", spiegano gli analisti. Tuttavia, il potenziale di crescita dei ricavi può "sorprendere positivamente" nel corso di quest'anno e, più probabilmente, nei prossimi "sostenuto da significativi investimenti nel settore e flessibilità di capitale". Unitamente alla solida capacità di difesa degli utili per azione contro i rischi macroeconomici, questi due fattori confermano JpMorgan come "una scelta privilegiata per gli investitori a medio-lungo termine". Intanto, le stime sull'Eps del primo trimestre sono limate a 5,40 usd da 5,45 usd sulla scia di una crescita delle commissioni più lenta delle attese iniziali dovuta all'incertezza del quadro macroeconomico.

Per quanto concerne Morgan Stanley (buy, tp 220 usd), "sebbene i Markets probabilmente contribuiranno a superare le aspettative sull'utile per azione, non saremmo sorpresi se la crescita del patrimonio netto dovesse battere le attese, determinando risultati migliori per il segmento wealth management", spiegano gli analisti di BofA. Saranno tuttavia "da osservare attentamente i commenti del management sui rischi legati al credito privato", poiché Morgan Stanley ha recentemente limitati i rimborsi di uno dei suoi fondi di credito privato, il "North Haven Private Income Fund", "connessi all'attività di investment banking". Guardando al primo trimestre, BofA si aspetta un Eps di 3,03 usd (contro i 3,04 usd proiettati precedentemente), sopra le attese del consenso a 2,99 usd, sostenuto dalla crescita dei ricavi e nonostante le spese leggermente maggiori, che includono i 200 milioni accantonati per il piano di licenziamenti.

Su Goldman Sachs, infine, il giudizio di BofA rimane buy e il prezzo obiettivo 1.100 usd. Due sono i fattori da tenere in considerazione avvicinandosi alla trimestrale di lunedì 13 aprile: il titolo ha corso molto e la banca è generalmente vista come una tra le più esposte alla recente debolezza del mercato del private credit, considerato un'area di crescita per il business in-house di wealth management. Focus anche sull'andamento dell'investment banking. "A controbilanciare queste preoccupazioni vi sono molteplici fattori positivi: forti ricavi da trading, domanda repressa da parte degli investitori strategici per perseguire M&A, potenziale per l'arrivo sul mercato di importanti Ipo e crescente flessibilità del capitale che, combinata con le iniziative di efficienza basate sull'AI OneGS 3.0, dovrebbe rafforzare ulteriormente la resilienza di un RoE a due cifre". Le stime di BofA sull'Eps del primo trimestre sono limate a 15,16 usd dalle precedenti a quota 15,19 usd.

 

bon


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0712:48 apr 2026