MILANO (MF-NW)--"L'AI rappresenta probabilmente il cambiamento più potente in termini di produttività a cui abbiamo assistito dai tempi dell'elettricità. Questi momenti sono spesso accompagnati da speculazioni, ma la situazione attuale sembra molto più l'inizio di un ciclo pluriennale che la fine di una bolla" afferma di Dom Rizzo, Portfolio Manager, Global Technology Equity Strategy di T. Rowe Price. "In questo momento", prosegue l'esperto, "la caratteristica distintiva è quanto sia limitata l'offerta. Tra memorie, packaging e produzione all'avanguardia, la domanda è ancora ben al di sopra della capacità, e difficilmente la situazione si alleggerirà rapidamente. Ciò che il mercato potrebbe sottovalutare è la prossima fase dell'AI. Man mano che i sistemi diventano più autonomi e iniziano a eseguire compiti, non solo a generare contenuti, si ottiene un ciclo hardware più ampio". Per quanto riguarda la domanda, "i finanziamenti sono reali", dichiara Rizzo. "Gli hyperscaler continuano a investire massicciamente perché l'AI è ormai centrale per le loro attività principali, e le aziende non quotate stanno crescendo rapidamente con una chiara monetizzazione attraverso abbonamenti, Api e impiego aziendale. Le valutazioni, in quel contesto, sembrano ancora relativamente ragionevoli. Non si vedono gli estremi che tipicamente segnano la fine di un ciclo".
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0718:49 apr 2026