06:49 | 15 apr 2026

FOCUS: la resilienza dell’arte blue chip durante le crisi (Matis)

MILANO (MF-NW)--Il mercato dell’arte è sempre più oggetto di attenzione da parte degli investitori, soprattutto in un contesto macroeconomico incerto.

Lo afferma in un'analisi Alberto Bassi, Head of Italy di Matis, sottolineando che i dati evidenziano una struttura stabile e al tempo stesso selettiva: il volume globale delle transazioni si attesta da circa vent’anni intorno ai 60 miliardi di dollari, con oscillazioni limitate, mentre la composizione del valore si concentra in modo crescente su un numero ristretto di opere.

Anche in un contesto geopolitico teso questo mercato ha mostrato grande resilienza: si sono infatti registrate vendite straordinarie lo scorso marzo che hanno portato quest’anno quasi 400 milioni di sterline complessive tra Sotheby’s e Christie’s a Londra, riaffermando il ruolo centrale della City nel mercato globale. Queste vendite, pari al 92% dei lotti venduti, si sono svolte pochi giorni dopo l’inizio dei bombardamenti in Iran.

Il mercato dell’arte poi è solo in parte correlato ai mercati finanziari, prosegue l'esperto, ma meno volatile e con recuperi più rapidi. L’indice Artprice 100 mostra cali meno profondi e fasi di recupero più rapide rispetto agli indici di Borsa: rispetto ai picchi pre-crisi del 2008, circa tre anni per l’indice Artprice100, contro sei anni per l’S&P 500 e oltre diciotto anni per il FTSE MIB, evidenziando un profilo di resilienza del segmento top.

A confronto con le principali asset class, l’arte blue chip si colloca in una fascia intermedia per volatilità e liquidità, con un orizzonte di investimento tra uno e cinque anni, e performance attese tra l’8% e il 12%, in linea con il private equity, ma con una logica di diversificazione alternativa. Inoltre, l'interesse da parte dei grandi patrimoni è crescente: oltre l’85% dei collezionisti HNWI considera l’arte un investimento relativamente sicuro rispetto agli asset finanziari tradizionali.

Il mercato dell’arte è inoltre più democratico di quanto si pensi, secondo l'esperto: otto opere su dieci sono vendute sotto i 1.000 dollari, mentre il 94% delle opere scambiate nel mondo vale meno di 50.000 dollari - tuttavia, queste rappresentano meno del 13% del valore totale. Al contrario, le opere sopra il milione di dollari rappresentano meno dell’1% dei volumi, ma oltre il 60% del valore globale delle transazioni.

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1518:49 apr 2026