MILANO (MF-NW)--L'oro ha ripreso slancio sui mercati finanziari, dopo aver attraversato una fase di volatilità e prese di profitto. Il metallo giallo beneficia della debolezza strutturale del dollaro, del rinnovato interesse da parte degli investitori istituzionali e di aspettative inflazionistiche sempre più radicate, commenta Simone Manenti, Ceo di Confinvest.
IL RECUPERO COINVOLGE ANCHE ALTRI METALLI PREZIOSI
Il prezzo dell'oro è tornato in prossimità dei massimi di un mese, sostenuto dal calo del biglietto verde e da un contesto monetario che continua a presentare elementi di incertezza. Il recupero ha coinvolto anche altri metalli preziosi, come argento e platino, segnalando una dinamica più ampia all'interno del comparto. Sul fronte geopolitco, gli investitori continueranno a monitorare gli sviluppi nei rapporti tra Stati Uniti e Iran. "Le ipotesi di cessate il fuoco e di nuovi colloqui diplomatici hanno contribuito a migliorare temporaneamente il sentiment ma, in un quadro che resta fragile e tutt'altro che risolto, il rafforzamento della presenza militare americana e il permanere di tensioni latenti mostrano come il rischio sistemico non sia affatto rientrato", spiega l'esperto.
ORO COME ASSET DIFENSIVO E STRUMENTO DI DIVERSIFICAZIONE
In questo quadro, "l'oro continua a svolgere una doppia funzione strategica: asset difensivo nelle fasi di maggiore stress e strumento di diversificazione quando l'incertezza resta elevata", continua Manenti. "A confermare questo trend è anche il ritorno di interesse da parte degli investitori istituzionali: la banca svizzera Union Bancaire Privée, per esempio, ha recentemente dichiarato di aver avviato un processo di ricostruzione delle proprie posizioni sul metallo giallo, stimando un target potenziale di 6.000 dollari l'oncia entro la fine del 2026, un obiettivo che implica un rialzo significativo rispetto ai livelli attuali e che riflette una visione strutturalmente rialzista", prosegue l'esperto. Alla base di queste prospettive restano le persistenti pressioni inflazionistiche, che continuano a spingere gli investitori verso asset reali, e l'attesa di politiche monetarie più accomodanti. "Con il mercato che prezza possibili tagli dei tassi negli Stati Uniti nel corso di quest'anno, pur in presenza di un'inflazione ancora elevata, la capacità dell'oro di preservare il valore si conferma un elemento centrale nelle scelte di asset allocation", conclude l'esperto.
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2010:27 apr 2026