MILANO (MF-NW)--Le società di Digital Asset Treasury (Dat) si sono affermate come uno dei trend più rilevanti del 2025. Secondo 21Shares, entro la fine del 2026 arriveranno a detenere oltre 250 miliardi di dollari in asset digitali, in aumento di circa il 130% rispetto ai 110 miliardi stimati per la fine del 2025. "Avendo superato il milione di Bitcoin detenuti complessivamente, le Dat stanno diventando un punto di accesso istituzionale al mercato, offrendo agli investitori un'esposizione regolamentata tramite le loro azioni quotate sulle principali borse globali", commenta Eliézer Ndinga, Head of Research di 21Shares.
DAT NON-BITCOIN RAPPRESENTANO OLTRE 22% VALORE MERCATO
"Si tratta di un modello di business che sta evolvendo rapidamente", dichiara l'esperto. Attualmente, le Dat non-Bitcoin "rappresentano oltre il 22% del valore totale di questo mercato, pari a più di 25 miliardi di dollari, con emissioni di titoli che hanno come sottostante le altcoin che generano i rendimenti maggiori, assieme ai network proof-of-stake come Ethereum e Solana", spiega Ndinga. "Queste società sono passate dall'essere dei detentori passivi a generatrici di reddito onchain tramite staking, restaking e lending", commenta l'esperto.
RAPIDA ESPANSIONE DEL SETTORE APRE NUOVE SFIDE
Tuttavia, una crescita così rapida potrebbe portare nuove sfide: fasi di mercato ribassiste, costo del debito più elevato o un afflusso di rendimenti più irregolare rispetto al passato "potrebbero generare una forte pressione, soprattutto sugli operatori più piccoli, causando così l'uscita dal settore di un certo numero di player e un suo accentramento e consolidamento", osserva Ndinga. In particolare, "le Dat di fascia inferiore rischiano di essere acquisite da quelle più grandi, soprattutto quando sono costrette a fare trading a sconto rispetto al Nav per periodi prolungati", continua l'esperto. Infatti, "non tutte le Dat dispongono di una struttura del capitale adeguata, di strategie di acquisto di asset solide o di figure di riferimento del calibro di Michael Saylor o Tom Lee, in grado di sostenere la narrativa necessaria per continuare a raccogliere capitali", dichiara Ndinga.
SOLO POCHI OPERATORI EMERGERANNO COME LEADER
Come 21shares, "riteniamo che questo segmento sia destinato a crescere esponenzialmente, ma anche che molte delle società che vi operano non sopravvivranno nel lungo periodo", commenta l'esperto. Pertanto, è lecito aspettarsi che sul mercato si affermi un gruppo più ristretto di grandi operatori dominanti, dalla capitalizzazione solida, con un'offerta di titoli diversificata e in grado di fare da ponte tra il capitale tradizionale e l'economia cripto.
cba
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2220:14 lug 2026