06:30 | 30 lug 2026

LE CINQUE COSE DA SAPERE SUI MERCATI OGGI

ROMA (MF-NW)--Ssettore auto sotto i riflettori a Piazza Affari, con Ferrari che guadagna l'1,1% dopo conti oltre la attese nel secondo trimestre e la revisone al rialzo delle stime per il 2026 e Stellantis che perde il 4,31%, nonostante il ritorno all'utile nel secondo trimestre. Nel comparto bancario l'ad di Intesa Sanpaolo Carlo Mesina lancia il suo "whatever it takes" su Mps e punta a un'integrazione a rischio zero con l'istituto di Siena. Battaglia a colpi di offerte su Trevi che vola dell'8,2% dopo che Webuild ha lanciato un'opa concorrente rispetto a quella di Icop. A Wall Street brilla Microsoft dopo i risultati di bilancio, mentre crolla Meta.

1. Stellantis torna in utile nel 2* trimestre, ricavi +13%

Stellantis torna in utile e conferma le previsioni per il 2026, ma a Piazza Affari cede il 4,31%. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre con ricavi in crescita del 13% a 43,5 miliardi di euro e un utile netto di 293 milioni contro la perdita di 1,87 miliardi dello stesso periodo del 2025. L'ad Antonio Filosa nel corso della call ha annunciato un piano di rilancio per Maserati entro dicembre, 6 miliardi di euro di risparmi strutturali entro il 2028 e ha riconosciuto che la concorrenza cinese continua a rappresentare il principale elemento di pressione sul mercato europeo.

2. Ferrari batte le attese nel 2* trimestre e alza le stime per il 2026

Ferrari accelera nel secondo trimestre, supera le attese degli analisti e migliora le previsioni per l’intero 2026 grazie alla crescita delle personalizzazioni e a un mix di prodotto sempre più redditizio. Il rialzo delle stime ha fatto balzare il titolo a Piazza Affari del 4%, per poi chiudere a +1,1%. Il gruppo di Maranello ha chiuso il periodo aprile-giugno con ricavi pari a 1,94 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto a un anno prima, un ebit di 605 milioni (+10%) con un margine del 31,2% e un utile netto di 463 milioni (+9%). Migliorata la guidance per il 2026: Ferrari prevede ora ricavi intorno a 7,6 miliardi di euro, rispetto ai circa 7,5 miliardi indicati in precedenza, un ebit di almeno 2,26 miliardi e un utile per azione rettificato di almeno 9,68 euro.

3. Messina (ceo Intesa Sanpaolo) lancia il suo whatever it takes per B.Mps

Il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina lancia il suo whatever it takes sull'opas per Mps, promette un'integrazione "a rischio zero", punta su scala ed efficienza e apre a collaborazioni con Unicredit nel nuovo scenario della finanza italiana. "Posso dirvi, proprio come Mario Draghi, whatever it takes. Quindi questo è un obiettivo che vogliamo realizzare, raggiungere, e faremo del nostro meglio per portare a termine questa operazione di fusione e acquisizione", ha spiegato Messina a proposito dell'offerta sulla banca senese.

4. Trevi Fin. vola in Borsa (+8,2%) su opa Webuild

Webuild lancia un'opa concorrente su Trevi in contanti da 4,50 euro per azione, sfidando l'offerta pubblica di scambio annunciata da Icop lo scorso 28 giugno. Il gruppo punta ad acquisire il controllo della società di Cesena specializzata nelle fondazioni speciali e nell'ingegneria del sottosuolo, con l'obiettivo finale del delisting da Euronext Milan. Il titolo Trevi balza in borsa dell'8,2% a 4,56 euro, oltre il prezzo dell'offerta, mentre Webuild - che oltre al lancio dell'opa ha comunicato i conti del trimestre - sale del 2,2%. L'offerta di Webuild si presenta come un'alternativa in contanti all'operazione promossa da Icop; Webuild sottolinea che la propria proposta attribuisce a Trevi una valorizzazione superiore del 14,4% rispetto a quella implicita nell'operazione Icop.

5. Big tech Usa a due facce dopo le trimestrali: Meta crolla del 9%, Microsoft fa +15%

I conti di Meta non convincono il mercato e il titolo crolla del 9% a Wall Street. Pesa un calo del 91% del flusso di cassa libero nel secondo trimestre, a sottolineare la pressione finanziaria derivante dal costoso sviluppo dell'intelligenza artificiale del gigante dei social media. Al contrario, Microsoft vola del 15% dopo aver chiuso il quarto trimestre dell'anno con ricavi per 90,01 miliardi di dollari, in aumento del 18%, grazie soprattutto all'impennata dei ricavi della piattaforma di cloud computing Azure e alla domanda di servizi legati all'AI.

liv

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

3018:30 lug 2026