12:22 | 15 set 2026

Finanza: buyback globali crescono del 26,8% nel 2* trim grazie a tech e AI (Janus Henderson)

MILANO (MF-NW)--I buyback globali di azioni sono aumentati del 26,8% su base annua nel secondo trimestre 2026, raggiungendo i 572 miliardi di dollari, trainati dalla maggiore redditività delle società tecnologiche e finanziarie.

È quanto emerge dall'ultimo Janus Henderson Global Dividend and Buyback Index, secondo cui il settore tecnologico è diventata la principale fonte di buyback a livello globale, con le società che hanno riacquistato 121,1 miliardi di dollari di azioni nel corso del trimestre.

La forte redditività ha finora consentito alle principali società tecnologiche di combinare significativi rendimenti per gli azionisti con crescenti investimenti nelle infrastrutture di intelligenza artificiale, inclusi i data center e la capacità di calcolo. Il settore tecnologico ha inoltre registrato la crescita sottostante dei dividendi più rapida tra tutti i settori, pari al 23,5%, con distribuzioni per un totale di 70,5 miliardi di dollari.

In questo quadro, anche i dividendi globali hanno mantenuto la loro solidità, raggiungendo i 757,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre. La crescita sottostante dei dividendi è stata del 7,3%, con una crescita positiva registrata in tutte le regioni coperte dall’indice. La crescita nominale è stata inferiore, attestandosi al 3,2%, riflettendo in gran parte gli effetti legati alle tempistiche dei pagamenti.

Il settore finanziario ha continuato a svolgere un ruolo centrale nei rendimenti globali del capitale, con le banche che hanno riportato i dividendi verso livelli storici più normali dopo anni di ripresa e che ricorrono sempre più spesso ai riacquisti di azioni proprie per distribuire il capitale in eccesso. Il settore è rimasto il principale contributore ai dividendi, distribuendo 239,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre, con una crescita sottostante dell’8,1%.

La tendenza è stata particolarmente evidente nel Regno Unito, dove le società incluse nell’Indice hanno distribuito 39,5 miliardi di dollari in dividendi. La crescita ha raggiunto il 14,6%, ben al di sopra del tasso globale, con le banche in testa all’aumento.

L’Europa, escluso il Regno Unito, è stata la principale fonte regionale di dividendi nel secondo trimestre, distribuendo 242,3 miliardi di dollari, riflettendo la concentrazione stagionale dei dividendi europei nel secondo trimestre. La crescita è stata tuttavia più modesta, attestandosi al 3,2%, rispetto a quella più forte registrata in mercati quali il Regno Unito, il Giappone e il Nord America.

Nel secondo trimestre del 2026, i dividendi distribuiti in Italia hanno raggiunto i 17,5 miliardi di dollari, con una crescita sottostante del 13,4%. Una parte significativa della crescita registrata in Italia è attribuibile alla società di servizi finanziari Unipol, il cui dividendo per azione è balzato da 0,85 euro a 1,12 euro nel secondo trimestre del 2026. Un altro emittente degno di nota è stato il produttore di auto di lusso Ferrari. I dividendi per azione si sono attestati a 3,62 euro nel secondo trimestre, segnando un aumento del 21,1% su base annua.

L’Italia è stata anche la sesta maggiore emittente della regione in termini di buyback, rappresentando il 6,2% del totale regionale, con un volume di riacquisti pari a 1,2 miliardi di dollari.

Guardando avanti, Janus Henderson prevede una crescita globale dei dividendi compresa tra il 5 e il 6% nel 2026, mentre i buyback dovrebbero crescere di circa il 7-8%. "Le prospettive per i dividendi rimangono sostenute da utili societari resilienti e da una forte generazione di liquidità nei settori finanziario e tecnologico. I dividendi rimangono relativamente ben protetti, poiché le società attribuiscono generalmente grande importanza al mantenimento di distribuzioni regolari anche quando il contesto economico diventa più difficile", spiegano da Janus Henderson.

com/vsi


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