05:00 | 05 ott 2026

FOCUS: Brasile, risultato 1* turno elezioni riporta in primo piano politica fiscale (T.Rowe Price)

MILANO (MF-NW)--"Il risultato di Flávio Bolsonaro, migliore delle attese, al primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, sarà probabilmente accolto positivamente dai mercati. Sebbene l'esito modifichi gli equilibri politici in vista del ballottaggio, la questione principale per gli investitori rimane la stessa: il prossimo governo riuscirà a riportare le finanze pubbliche brasiliane su un percorso più sostenibile?. I mercati vedono una chiara differenza tra i due candidati. Ci si aspetta che Bolsonaro favorisca un aggiustamento fiscale più rapido e anticipato, con una maggiore enfasi sul contenimento della spesa, mentre vi è maggiore incertezza sulla rapidità con cui Lula potrebbe intervenire. Ciò contribuisce a spiegare perché le aspettative per una performance più forte di Bolsonaro abbiano sostenuto gli asset brasiliani".

E' quanto sostiene Chris Kushlis, EM Macro Strategist di T. Rowe Price, dopo il primo turno delle presidenziali in Brasile, sottolineando che "la credibilità fiscale è importante perché il Brasile presenta ampi deficit, il debito pubblico continua ad aumentare e i tassi di interesse rimangono elevati. Progressi sul fronte della spesa e del debito potrebbero creare maggiori margini per una riduzione dei tassi, migliorando le condizioni di finanziamento e sostenendo l'economia nel suo complesso. L'assenza di progressi potrebbe invece limitare il margine di discesa dei tassi".

Tuttavia, spiega Kushlis, "gli esiti sul fronte fiscale potrebbero rivelarsi meno diversi di quanto suggerisca la reazione iniziale dei mercati. Nessuno dei due candidati avrà mano libera. Qualsiasi intervento fiscale significativo dovrà essere negoziato con il Congresso, mentre la dinamica stessa del debito pubblico esercita pressioni sul vincitore affinché proceda a un certo grado di consolidamento. Anche un Congresso più favorevole a Bolsonaro non garantirebbe necessariamente un risultato fiscale migliore, poiché il Congresso ha dimostrato di essere piuttosto indipendente e di voler difendere i propri interessi. Entrambi i candidati hanno inoltre ragioni per cercare di creare maggiori margini di manovra fiscale: Lula per rendere più sostenibile la spesa sociale nel medio termine e Bolsonaro per creare spazio per possibili riduzioni delle imposte".

"Ci aspettiamo quindi che, in ultima analisi, entrambi i governi procedano a un certo aggiustamento fiscale", aggiunge lo strategist, sottolineando che "l'obiettivo più realistico, tuttavia, potrebbe essere rallentare il ritmo di ulteriore accumulo del debito, piuttosto che invertire completamente la tendenza. I due candidati potrebbero invece differenziarsi maggiormente sul più ampio contesto imprenditoriale e normativo. Da un governo Bolsonaro ci si attenderebbe un approccio più orientato alla deregolamentazione e una riduzione del ruolo delle imprese statali nell'economia, con potenziali effetti positivi sul potenziale di crescita del Brasile nel lungo periodo. Lula è invece più incline a utilizzare le istituzioni e le imprese statali per perseguire obiettivi sociali e di sviluppo".

Per Kushlis "il risultato del primo turno potrebbe determinare la reazione immediata dei mercati, in particolare del real brasiliano e dei tassi di interesse locali. Tuttavia, con le elezioni che ora si avviano verso il secondo turno, gli investitori si concentreranno sempre più su ciò che ciascun candidato sarà effettivamente in grado di realizzare.

In definitiva, la questione non è semplicemente chi vincerà il 25 ottobre, ma se il prossimo governo sarà in grado di realizzare un credibile aggiustamento fiscale. Ciò avrà importanti implicazioni sulla possibilità di un'ulteriore riduzione dei tassi brasiliani e sulle prospettive dell'economia e degli asset del Paese".

cos


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0517:00 ott 2026