01:51 | 28 ott 2026

FOCUS: Francia, vincoli politici limitano risposta fiscale a spread elevati (Oxford Econonics)

MILANO (MF-NW)--"In altre parole, è probabile che vi sia un certo margine tra il nostro scenario di base, già piuttosto sfavorevole e che prevede spread prossimi ai 200 punti base al momento delle elezioni, e una vera e propria crisi del debito", afferma Leo Barincou, economista senior.

"Anche se le pressioni sui mercati dovessero spingere gli spread fino a 300 punti base, i vincoli politici lascerebbero poco spazio a interventi fiscali significativi prima del voto. Un acquisto di obbligazioni da parte della Bce rimane improbabile, a meno che la stabilità finanziaria non sia a rischio", prosegue l'esperto.

"In questo scenario caratterizzato da spread più elevati, Oxford Economics ritiene che probabilmente si riuscirebbe a evitare una crisi vera e propria, grazie alla limitata esposizione delle banche al debito sovrano nazionale, alla maggiore resilienza del sistema finanziario nel suo complesso e all'assenza, finora, di segnali di tensioni sistemiche sui mercati, nonostante la rapida impennata degli spread. La Francia dovrebbe comunque affrontare costi economici e fiscali elevati", afferma l'analista.

"In caso di una crisi conclamata, caratterizzata da difficoltà di accesso ai mercati o da instabilità finanziaria sistemica, la Bce sarebbe costretta a intervenire. Tuttavia, le prese di posizione politiche in vista delle elezioni renderebbero difficile per i partiti francesi concordare gli impegni credibili di consolidamento fiscale che la Bce richiederebbe. Questi vincoli politici innalzerebbero la soglia necessaria per un intervento tempestivo, ma l'urgenza di una crisi indebolirebbe la posizione negoziale della Bce", conclude Barincou.

dfg

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