12:35 | 04 nov 2026

FOCUS: midterm Usa, inestimenti AI vulnerabili e possibili ripercussioni su economia (Mirabaud Am)

MILANO (MF-NW)--"La notizia principale è che i Democratici hanno conquistato entrambe le Camere del Congresso. Il margine di vittoria è stato nettamente superiore alle aspettative: si è trattato di una chiara bocciatura della guerra di Trump in Iran, ed è stato espressione dell'insoddisfazione per l'inflazione, l'aumento del costo della vita e le difficoltà legate all'accessibilità economica", dichiara Andrew Lake, cio and Head of Fixed Income presso Mirabaud Asset Management.

"Questo risultato solleva una serie di interessanti questioni da considerare, non ultima la crescente politicizzazione dello sviluppo dei data center e il possibile inasprimento della regolamentazione sull'intelligenza artificiale. Trump mantiene comunque il potere di veto presidenziale, per cui l'impatto concreto di questa opposizione potrebbe essere più limitato. Tuttavia, ciò apre ulteriori interrogativi in un momento in cui il tema degli investimenti nell'AI è diventato più vulnerabile. Si pone inoltre una questione relativa alla crescita economica degli Stati Uniti: una parte significativa di questa crescita è stata trainata dagli investimenti in conto capitale legati all'AI", spiega l'esperto.

"Questi investimenti potrebbero ora diventare più esposti a rischi e incertezze? Negli Stati Uniti si profila quindi una situazione di stallo legislativo: Trump non potrà approvare ulteriori provvedimenti legislativi in materia di politica interna senza il sostegno bipartisan. D'altra parte, conserva il potere di veto, che gli consente di bloccare eventuali provvedimenti promossi dai Democratici. A livello settoriale, questo scenario potrebbe avere ripercussioni negative sui comparti della difesa e della tecnologia, mentre potrebbe favorire quello sanitario, considerata l'attenzione dei Democratici al tema dell'accessibilità economica dei servizi", afferma l'analista.

Per Lake, "la realtà è che Trump sarà sottoposto a un controllo parlamentare più rigoroso e non potrà più procedere autonomamente con le nomine federali, tuttavia, potrà continuare a imporre dazi avvalendosi dei propri poteri esecutivi. Pertanto, sebbene abbia perso gran parte della capacità di modificare la legislazione, conserva ampi poteri per intervenire sugli indirizzi politici e modificarli attraverso i propri poteri esecutivi".

"Sarà interessante capire se questa situazione porterà a uno stallo politico oppure se sarà possibile raggiungere compromessi in materia di spesa pubblica e politica economica. Un governo diviso può anche avere effetti positivi, poiché riduce il rischio di importanti e inattese modifiche legislative e favorisce la ricerca di compromessi tra le parti. Il nuovo Congresso entrerà ufficialmente in carica il 3 gennaio 2027. Fino ad allora, i Repubblicani avranno ancora del tempo a disposizione per portare avanti un programma legislativo circoscritto", spiega l'esperto.

"I mercati hanno inizialmente registrato un calo, per poi recuperare terreno. Per quanto riguarda i Treasury statunitensi, si delineano due effetti contrapposti: da un lato, i vincoli alla spesa pubblica potrebbero determinare una riduzione dei rendimenti; dall'altro, lo stallo politico genera incertezza sulle decisioni di bilancio, rappresentando un fattore di pressione negativo per il mercato", afferma l'analista.

"L'ipotesi di nuovi tagli fiscali sembra ormai accantonata, un elemento potenzialmente positivo. Tuttavia, gli scontri sul bilancio federale e un possibile confronto sul tetto del debito potrebbero spingere i rendimenti al rialzo. In definitiva, indipendentemente da chi sarà al governo, l'attenzione dei mercati continuerà a concentrarsi su tre fattori fondamentali: inflazione, crescita economica e deficit pubblico", dichiara Lake.

"Per quanto riguarda il rischio, gli effetti potrebbero essere in entrambe le direzioni. L'attenzione continua a concentrarsi sull'andamento dei tassi d'interesse, sull'inflazione e sulla crescita economica. Questi fattori restano invariati, ma un'eventuale opposizione allo sviluppo dei data center e una riduzione degli investimenti in conto capitale potrebbero determinare un rallentamento della crescita. L'oro registra un lieve rialzo, sostenuto dall'indebolimento del dollaro, mentre il petrolio segna una leggera flessione. Sarà interessante osservare la reazione di Trump a questo risultato e capire se i negoziati di pace con l'Iran porteranno a sviluppi concreti, tali da modificare effettivamente il quadro attuale", spiega l'esperto.

"Aggiungerei che, nel breve termine, questo scenario avrà soprattutto un impatto sul sentiment dei mercati, piuttosto che produrre conseguenze sostanziali. Queste ultime potranno essere valutate soltanto quando, il prossimo anno, sarà più chiaro il rapporto tra il Congresso e il Presidente. L'obbligazionario continua ad apparire interessante sotto il profilo dei rendimenti. L'attenzione degli investitori resterà concentrata su crescita economica, inflazione e tassi d'interesse", prosegue Lake. "I consumi continuano a mostrare una buona tenuta, fortemente caratterizzati da una dinamica a K. Se le perdite sui mercati azionari dovessero proseguire, il sentiment dei consumatori potrebbe deteriorarsi, considerando che una parte significativa dei consumi è stata sostenuta dalla forte performance dei mercati azionari.

Per l'Europa, invece, cambia relativamente poco: i fattori di pressione restano sostanzialmente gli stessi".

"Sarà interessante capire se il dollaro statunitense continuerà a rimanere sotto pressione, uno scenario che potrebbe offrire sostegno all'oro dopo la recente fase di debolezza", conclude l'esperto.

dfg

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0412:35 nov 2026